Un ponte verso la crescita: Crowdbridge, l’innovativa operazione di Bridge Financing by Opstart

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Un ponte verso la crescita: Crowdbridge, l’innovativa operazione di Bridge Financing by Opstart

Febbraio 09, 2023 Lending Crowdfunding

Quando si è una startup o una PMI in forte crescita, il tempismo è tutto: spesso servono capitali in tempi brevi per procedere con lo sviluppo del progetto e la scelta ricade sugli strumenti della finanza agevolata e della finanza alternativa. Ma quanto tempo ci vuole, dopo che si è vinto un bando o quando si fa una campagna di equity crowdfunding, per ricevere effettivamente i capitali? A volte parecchio, con la conseguenza di restare in standby per lungo tempo e di ritardare la propria roadmap.

Proprio qui entra in gioco Crowdbridge, l’innovativa operazione di finanziamento ponte (o bridge financing) pensata da Opstart per tutte quelle società in attesa di un evento finanziario futuro.

Che cos’è Crowdbridge?

Marchio registrato da Opstart, Crowdbridge dà vita a un’innovativa forma di finanziamento e investimento, che va ad aggiungersi alle numerose offerte del fintech hub di Opstart, primo in Italia a proporre tutte le opportunità di crowdinvesting.
In particolare, Crowdbridge è uno strumento basato sul lending crowdfunding: le operazioni di questo tipo, quindi, vengono pubblicate su Crowdlender.

Come nasce l’operazione di bridge financing?

Facciamo un passo indietro: Crowdbridge nasce da una necessità concreta, spesso emersa dai dialoghi con le società che intraprendono una campagna di equity crowdfunding su Opstart.
Le campagne di equity crowdfunding, infatti, richiedono tempi lunghi per essere portate a termine e, di solito, dalla fase di preparazione al giorno di chiusura della raccolta possono passare anche mesi.
Fino alla chiusura ufficiale della raccolta e fino a che non siano state eseguite tutte le pratiche propedeutiche allo svincolo dei capitali raccolti, la società non entra però in possesso della liquidità di cui aveva bisogno. E non sono possibili degli svincoli parziali, neanche laddove il target minimo sia già stato superato: i capitali, insomma, restano bloccati sul conto indisponibile collegato alla raccolta, per essere poi svincolati ed erogati solo dopo la conclusione e dopo che è avvenuta la consegna dei titoli agli investitori, tramite la comunicazione in Camera di Commercio dei nuovi soci.

Certo, questi tempi sono chiari fin da quando si sceglie l’equity crowdfunding, ma ciò non cambia la concreta esigenza che le società hanno di poter procedere speditamente nella realizzazione del proprio business plan. Come rimediare?

Da qui l’idea di Opstart: un’operazione di bridge financing, ossia finanziamento ponte. Uno strumento, insomma, che risponda alla necessità di un’azienda di ottenere capitali in attesa di un evento finanziario del futuro, per poter iniziare a sviluppare i propri progetti di business nel presente.

Come funziona?

Concretamente, Crowdbridge crea un “ponte” tra una campagna di lending crowdfunding e una di equity crowdfunding, nella maggior parte dei casi, oppure tra una campagna di lending e un altro evento finanziario certo, come la vittoria di un bando e l’erogazione dei fondi o l’incasso di crediti fiscali dallo stato.

Poniamo l’esempio di un’impresa impegnata in una raccolta equity su Opstart, che voglia ottenere liquidità in tempi brevi: grazie a Crowdbridge, la società può avviare in parallelo una più rapida campagna di lending crowdfunding su Crowdlender, raccogliendo denaro in prestito dagli investitori e garantendone la restituzione al termine della campagna equity, con le risorse economiche raccolte grazie a quest’ultima e già presenti sul conto indisponibile della raccolta.

E aggiungiamo un altro tassello: Crowdbridge è una modalità alternativa di prestito da privati, invece che dagli istituti di credito, con procedure più snelle e immediate rispetto alla trafila burocratica tradizionale. Gli investitori concedono un prestito all’azienda e lo ricevono indietro integralmente aumentato di un tasso di interesse prestabilito entro i tempi precedentemente concordati.

Infine, Crowdbridge permette alle società di raccogliere fino all’80% dell’importo già ottenuto con la campagna di equity, avendo quindi un anticipo consistente di disponibilità finanziaria per avviare subito la concretizzazione dei propri piani industriali. L’impresa pagherà agli investitori gli interessi e si impegna a restituire il capitale con le somme che saranno svincolate dalla raccolta di equity crowdfunding parallela, al termine della stessa.

I vantaggi di Crowdbridge per imprese e investitori

Parliamo di vantaggi: dal punto di vista delle imprese, abbiamo già ampiamente visto che il vantaggio principale di avviare una raccolta di Crowdbridge è la possibilità di ottenere capitali rapidamente e portare avanti il proprio progetto, in attesa della conclusione dell’equity crowdfunding.

A questo aggiungiamo che un’operazione di questo tipo stimola la partecipazione degli investitori, essendoci una garanzia a sostegno del finanziamento richiesto: spesso le campagne durano pochi giorni – se non addirittura poche ore.
Infine, essere su due portali dell’hub, Opstart e Crowdlender, in contemporanea è un altro vantaggio, in termini di visibilità: permette di farsi conoscere da un pubblico più vasto e quindi di avere accesso a più potenziali investitori. Gli investitori lending sono anche investitori equity e possono decidere di investire in entrambe le campagne, scoprendo il progetto grazie a un’operazione e decidendo poi di approfondire anche l’altra.

E per l’investitore? Con questo genere di operazioni è possibile investire in campagne brevi, garantite e ad alto tasso di interesse. Senza dimenticare la possibilità di differenziare il proprio portafoglio, accedendo a strumenti sia di equity, sia di lending: l’investitore di una campagna equity ha tutto l’interesse a investire anche nella campagna lending parallela su Crowdbridge, perché sa già che le risorse economiche per ripagare il debito ci sono e può così guadagnare doppiamente dallo stesso progetto, grazie a due strumenti finanziari diversi.

Che tu sia un investitore o il CEO di una startup, adesso hai gli elementi per valutare un investimento o una raccolta tramite Crowdbridge. Vuoi approfondire di più? Partecipa al webinar del 15 febbraio alle 13.00: durante l’evento digitale il nostro CEO Giovanpaolo Arioldi racconterà tutti i dettagli di questo strumento!

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