Investire in crowdfunding: cosa succede dopo?

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Investire in crowdfunding: cosa succede dopo?

settembre 02, 2026 La redazione Equity Crowdfunding / Lending Crowdfunding / Minibond

Investire in crowdfunding è facile e accessibile grazie alle piattaforme online e alla vasta mole di informazioni in merito che si trovano sul web. Non si parla altrettanto spesso, però, di cosa succede dopo l’investimento: quali sono gli step successivi per l’investitore? Come può esercitare i suoi diritti? Quali sono gli adempimenti necessari? Come e in quanto tempo viene erogata la remunerazione dell’investimento? 

L’iter post investimento è diverso a seconda della tipologia di crowdfunding prescelta: equity, lending o debt.

Cosa succede dopo un investimento in equity crowdfunding

Investire in equity crowdfunding significa acquistare quote (o azioni) di una società. L’investitore, quindi, diventa socio e acquisisce dei diritti amministrativi e patrimoniali, che vengono prestabiliti dalla società stessa e comunicati nella documentazione informativa della campagna di crowdfunding.

Una volta eseguito l’investimento, bisogna attendere la chiusura della campagna. In caso di esito positivo, la società offerente generalmente procede a comunicare al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di riferimento l’elenco dei nuovi soci e ad aggiornare la visura camerale. Gli investitori potranno consultare questo documento e trovare il loro nome nell’elenco.

Se al momento dell’investimento si è scelto il regime alternativo di intestazione delle quote, il nome dell’investitore non compare nella visura camerale, ma compare quello dell’intermediario Directa SIM. Tutti gli investitori, in ogni caso, ricevono un certificato di proprietà della quota sottoscritta all’interno del proprio conto deposito su Directa.
Con la nuova normativa solo le persone fisiche residenti in Italia potranno usufruire del regime alternativo. Le persone giuridiche e i non residenti dovranno aderire al regime ordinario.

E adesso? Ora la società, con le risorse economiche raccolte, dovrà perseguire gli obiettivi di crescita dichiarati nel business plan presentato con la campagna di crowdfunding.
Su Opstart gli investitori potranno monitorare l’andamento delle attività della società in cui hanno investito, grazie un’attività di reportistica post offerta: per i tre anni successivi all’investimento, gli investitori riceveranno un report annuale e aggiornamenti dedicati, qualora disponibili.

Le modalità di guadagno da un investimento in equity crowdfunding

L’investimento in equity crowdfunding, come si può intuire, è un investimento a medio-lungo termine: le startup e le PMI non quotate che propongono le loro quote attraverso campagne di crowdfunding possono trovarsi in diverse fasi del proprio percorso di crescita. La remunerazione dell’investimento, soprattutto nel caso di imprese più giovani, potrà avvenire solo con la crescita nel tempo dell’azienda, se questa riuscirà a realizzare il suo piano di business e a generare dei profitti.

È importante, infatti, ricordare che gli investimenti in equity crowdfunding sono ad alto rischio e senza certezza di guadagno: investire in società giovani espone sempre a un certo grado di rischio di perdita del capitale in caso di fallimento della società. Per questo sottolineiamo sempre che è fondamentale applicare una strategia di diversificazione.

Quando il valore della società oggetto d’investimento ha un andamento positivo, le modalità di guadagno per l’investitore equity sono due:

  • la distribuzione di utili in proporzione alla quota di partecipazione acquistata, che avviene a discrezione della società e di solito dopo qualche anno di investimenti e di assestamento del business (le startup, fra l’altro, per legge non possono distribuire utili finché ne mantengono lo status);
  • la vendita delle quote, che genera un guadagno in base all’aumento della valutazione della società rispetto al momento in cui le quote sono state acquistate.
    La procedura di “exit” dall’investimento può avvenire attraverso la vendita delle quote a un investitore terzo con una trattativa privata – che può essere facilitata da una bacheca elettronica come Crowdarena di Opstart – l’acquisto della società da parte di un gruppo o di una società più grande, la quotazione in Borsa della società e la conseguente possibilità di scambiarne i titoli sul mercato.

A seconda della tipologia di quote acquistate e dei diritti amministrativi previsti dalla società offerente, inoltre, l’investitore potrà partecipare alla vita societaria, per esempio esercitando il diritto di voto nelle assemblee.

Cosa succede dopo un investimento in lending crowdfunding

Investire in lending crowdfunding significa finanziare un’azienda con un prestito che verrà rimborsato a scadenze prestabilite maggiorato degli interessi previsti dai documenti informativi della campagna.

Gli utenti che effettuano un investimento in lending crowdfunding trovano nella loro area personale il contratto di finanziamento con tutte le informazioni sulle modalità e le tempistiche di rimborso. Il rimborso e l’erogazione degli interessi avvengono direttamente sul conto corrente dell’investitore.

Le società proponenti possono optare per un piano di ammortamento amortizing, che prevede un pagamento in più rate a scadenze fisse prestabilite, oppure per un piano bullet, con il rimborso del capitale in un’unica soluzione al termine del periodo di ammortamento e l’erogazione degli interessi a scadenze fisse prestabilite.

La tassazione del lending crowdfunding

Per quanto riguarda la sezione di Opstart dedicata al lending crowdfunding, gli interessi vengono corrisposti:

  • al netto di una ritenuta del 26% a titolo di acconto, qualora l’investitore sia una persona fisica;
  • al lordo, qualora l’investitore sia una persona giuridica.

Nel caso delle persone fisiche, la ritenuta del 26% applicata al momento dell’erogazione rappresenta un acconto sulle imposte dovute e non necessariamente la tassazione definitiva del reddito.

Concretamente, per le persone fisiche residenti in Italia, gli interessi percepiti concorrono alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF. La tassazione effettiva viene quindi determinata in sede di dichiarazione dei redditi sulla base della situazione fiscale del singolo contribuente.

Per le persone fisiche residenti all’estero, il trattamento fiscale definitivo dipende invece dalla normativa applicabile nel Paese di residenza.

Al termine dell’anno fiscale, in ogni caso, ciascun investitore riceve dalle imprese emittenti la documentazione relativa agli interessi percepiti, contenente le informazioni utili per i relativi adempimenti fiscali.

Cosa succede dopo un investimento in debt crowdfunding

Investire in debt crowdfunding significa sottoscrivere minibond (obbligazioni se emesse da S.p.a., titoli di debito se emessi da S.r.l.) emessi da imprese non quotate, in particolare da PMI italiane.

Anche in questo caso, come nel lending crowdfunding, l’investitore riceve il rimborso del capitale maggiorato degli interessi prestabiliti (fissi o variabili), nelle due modalità possibili: amortizing o bullet. La modalità di calcolo degli interessi è indicata a corredo di ogni offerta di debt crowdfunding.

Se l’offerta prevedeva l’opzione call, l’impresa ha il diritto di riacquistare i titoli a propria discrezione rimborsando l’investitore prima della scadenza dei titoli. Se l’offerta prevedeva l’opzione put, invece, l’investitore ha il diritto di vendere i titoli a un determinato prezzo prima della scadenza entro una certa data.

L’investitore può consultare tutte le informazioni relative all’investimento nel documento detto Regolamento del prestito. Anche per le operazioni di questo tipo, il team di Opstart esegue delle attività di monitoraggio e reportistica post offerta, consegnando agli investitori un aggiornamento delle analisi eseguite in fase di istruttoria a cadenza annuale.

In conclusione

In tutte e tre le tipologie di investimento, se la campagna di crowdfunding non va a buon fine e non raggiunge l’obiettivo minimo prefissato, l’utente riceve un rimborso integrale.

Concludendo, investire in crowdfunding in modo consapevole significa anche sapere cosa succede dopo l’investimento, cosa aspettarsi e come comportarsi nelle diverse situazioni. 

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Cosa succede dopo un investimento in crowdfunding: domande frequenti

Cosa succede dopo aver investito in crowdfunding?

Dipende dalla tipologia di investimento. Nell’equity crowdfunding, dopo la chiusura con successo della campagna vengono assegnate le quote o le azioni sottoscritte e l’investitore diventa titolare di una partecipazione nella società. Nel lending e nel debt crowdfunding, invece, capitale e interessi vengono corrisposti secondo le scadenze e le modalità previste dall’operazione.

Quando si diventa soci dopo un investimento in equity crowdfunding?

L’assegnazione della partecipazione avviene dopo la conclusione con successo della raccolta e il completamento dei relativi adempimenti societari. Nel regime ordinario l’investimento viene intestato direttamente all’investitore; se è stato scelto il regime alternativo, disponibile per le persone fisiche residenti in Italia nelle offerte che lo prevedono, le quote vengono intestate tramite Directa SIM.

È possibile vendere le quote acquistate con l’equity crowdfunding?

Sì, tuttavia le partecipazioni in società non quotate sono generalmente strumenti poco liquidi e – trattandosi spesso di aziende non quotate – non esiste un mercato regolamentato per lo scambio. La ricerca di una controparte può essere però facilitata attraverso una bacheca elettronica come Crowdarena, sulla quale gli investitori di Opstart possono manifestare il proprio interesse alla vendita o all’acquisto delle partecipazioni originariamente offerte sulla piattaforma.

Come vengono rimborsati capitale e interessi nel lending crowdfunding?

Le modalità e le scadenze sono indicate nel contratto di finanziamento e nel piano di ammortamento della singola offerta. Il rimborso può prevedere più rate durante la durata del finanziamento oppure il rimborso del capitale alla scadenza, a seconda della struttura dell’operazione. Su Opstart gli importi vengono accreditati sul conto corrente indicato dall’investitore.

Come sono tassati gli interessi del lending crowdfunding su Opstart?

Per le persone fisiche gli interessi vengono corrisposti al netto di una ritenuta del 26% a titolo di acconto. Per le persone fisiche residenti in Italia, questi concorrono alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF e la tassazione definitiva viene determinata in sede di dichiarazione dei redditi. Per le persone giuridiche gli interessi vengono invece corrisposti al lordo.

Come funziona il rimborso di un minibond acquistato tramite crowdfunding?

Capitale e interessi vengono corrisposti secondo quanto previsto dal Regolamento del prestito. L’operazione può prevedere un piano con rimborsi periodici oppure il rimborso del capitale alla scadenza. Se previste dall’emissione, eventuali opzioni call o put possono inoltre consentire il rimborso o la vendita anticipata del titolo alle condizioni stabilite nel relativo Regolamento.

Cosa succede se una campagna di crowdfunding non si conclude con successo?

Se l’offerta non si conclude con successo, l’importo versato dall’investitore viene restituito integralmente. Su Opstart il rimborso viene effettuato tramite bonifico sul conto corrente utilizzato per il versamento, senza spese aggiuntive né riconoscimento di interessi o penali.

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