Lending crowdfunding: 5 errori da evitare quando si investe

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Lending crowdfunding: 5 errori da evitare quando si investe

Conosci il lending crowdfunding e gli errori che devi assolutamente evitare di commettere quando ti approcci a questo strumento?

Iniziamo dalle basi. Il lending crowdfunding permette di investire online prestando capitali a imprese e progetti imprenditoriali di vario generem, anche a partire da cifre contenute. Per gli investitori è un’opportunità interessante di accedere in modo facile e comprensibile a investimenti dai rendimenti potenzialmente interessanti e ad asset altrimenti difficilmente accessibili senza consistenti capitali.

La facilità con cui è possibile investire in lending crowdfunding online, però, non deve far dimenticare alcune regole fondamentali. Per esempio, come per qualsiasi investimento finanziario, anche nel lending crowdfunding è fondamentale capire come funziona il rapporto tra rischio e rendimento, leggere attentamente la documentazione disponibile e costruire un portafoglio coerente con i propri obiettivi.

In questo articolo evidenziamo 5 errori da evitare quando si investe in lending crowdfunding, fondamentali da conoscere per chi vuole cogliere tutte le opportunità di questo strumento di crowdinvesting con consapevolezza.

Errore n.1: non diversificare gli investimenti

La mancanza di diversificazione nel lending crowdfunding è probabilmente l’errore più frequente tra gli investitori alle prime esperienze (ma anche negli investimenti in generale). Quando si individua un progetto che appare particolarmente interessante, con un buon rendimento e una comunicazione convincente, può venire spontaneo allocare una quota molto elevata del proprio capitale su quella singola operazione.

Il problema è che nessun investimento è privo di rischio. Un ritardo operativo, un cambiamento del contesto economico, un rallentamento del mercato o difficoltà finanziarie dell’impresa possono influire sulla capacità di rimborso del prestito.

Concentrare troppo capitale su un’unica operazione significa quindi esporsi in maniera eccessiva alle conseguenze di eventuali criticità.

Diversificare significa distribuire il capitale tra più investimenti differenti, riducendo l’impatto che un eventuale problema su una singola operazione potrebbe avere sull’intero portafoglio.

La diversificazione nel lending crowdfunding può essere costruita su diversi livelli:

  • settore economico;
  • durata delle operazioni;
  • classe di rischio;
  • tipologia di società;
  • area geografica;
  • tipologia di progetto.

Per esempio, un investitore potrebbe scegliere di distribuire il proprio capitale tra operazioni immobiliari e imprese tech, o tra PMI e startup innovative, tra investimenti a breve termine e altri di durata più lunga e livelli di rischio differenti.

Anche la diversificazione temporale può essere utile. Investire gradualmente nel tempo, anziché concentrare tutto il capitale in una sola fase di mercato, permette di costruire il portafoglio in modo più equilibrato e flessibile.

La logica è la stessa che guida la gestione prudente di qualsiasi portafoglio finanziario.

Uno degli aspetti più interessanti del lending crowdfunding è proprio la possibilità di iniziare con importi contenuti. Le soglie minime di investimento relativamente basse consentono infatti di suddividere il capitale su molte operazioni diverse anche senza disporre di grandi patrimoni.

Errore n.2: guardare solo il rendimento

Quando si osservano le campagne di lending crowdfunding, il primo elemento che attira l’attenzione è quasi sempre il rendimento atteso. È comprensibile: il tasso di interesse rappresenta il potenziale ritorno economico dell’investimento ed è uno dei dati più immediati da confrontare tra diverse operazioni.

Ma il rendimento non deve mai essere l’unico criterio di valutazione.

Il tasso riflette il livello di rischio associato all’operazione o alla società che richiede il finanziamento. Nel lending crowdfunding il rendimento è infatti strettamente collegato alla probabilità stimata che il debitore riesca a rimborsare correttamente il prestito.

Una società con una situazione finanziaria più fragile o con un progetto più complesso dovrà offrire interessi più alti per attrarre investitori. Viceversa, operazioni considerate più solide tendono ad avere rendimenti inferiori.

Questo vale non solo per il lending crowdfunding, ma per qualsiasi strumento finanziario.

Guardare solo il rendimento può quindi portare a costruire un portafoglio eccessivamente esposto a operazioni rischiose, senza un bilanciamento nel profilo complessivo degli investimenti.

Per aiutare gli investitori a contestualizzare meglio i rendimenti proposti, le piattaforme regolamentate come Crowdlender di Opstart utilizzano sistemi di valutazione del rischio delle operazioni.

Il risultato delle analisi economico-finanziarie svolte dagli analisti delle piattaforme viene di solito sintetizzato in una classe di rischio o in un indicatore interno della piattaforma.

Questo permette di osservare che investimenti con rendimenti simili possono avere profili di rischio molto diversi.

Per questo motivo è importante leggere sempre la documentazione disponibile e non fermarsi ai numeri più evidenti presenti nella pagina della campagna.

Occorre considerare, infine, che non esiste un rendimento “giusto” valido per tutti gli investitori. La valutazione deve sempre dipendere dai propri obiettivi finanziari, dalla propria tolleranza al rischio e dalla composizione complessiva del portafoglio.

Errore n.3: non analizzare il progetto (o farlo superficialmente)

Uno dei vantaggi della regolamentazione ECSP per gli investitori è la quantità di informazioni che le piattaforme devono mettere a disposizione per garantire informazioni trasparenti e complete su ogni campagna di crowdfunding. Questo materiale serve proprio a permettere una valutazione più consapevole delle operazioni.

Molti investitori, però, si limitano a osservare pochi dati sintetici – rendimento, durata ed eventualmente importo già raccolto – senza approfondire il contenuto della documentazione disponibile.

Prima di investire è invece importante leggere almeno gli elementi fondamentali del progetto:

  • business plan;
  • informazioni economico-finanziarie della società;
  • finalità della raccolta;
  • modalità di rimborso del prestito;
  • eventuali garanzie;
  • durata prevista dell’operazione.

Non serve essere analisti finanziari professionisti per svolgere una prima valutazione. L’obiettivo è capire se il progetto appare coerente, sostenibile e comprensibile, oltre che adatto al proprio profilo di rischio e alle proprie esigenze di liquidità.

Per andare un po’ più a fondo, oltre al singolo progetto, è utile analizzare anche la società che richiede il finanziamento.

Nel lending crowdfunding si presta denaro a un’impresa: la capacità di rimborso dipende quindi dalla solidità dell’azienda, dalla qualità della gestione e dalla sostenibilità del business.

Alcuni elementi che vale la pena osservare sono:

  • esperienza del management;
  • storico operativo;
  • settore di attività;
  • dimensione dell’azienda;
  • livello di indebitamento;
  • eventuali campagne precedenti;
  • trasparenza delle comunicazioni.

Errore n.4: non considerare l’orizzonte temporale e la liquidità

Uno degli aspetti più sottovalutati nel lending crowdfunding riguarda la liquidità dell’investimento. Molti investitori si concentrano sul rendimento atteso senza considerare che il capitale investito resterà vincolato fino alla scadenza prevista dell’operazione.

A differenza di strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati, il lending crowdfunding non offre generalmente la possibilità di vendere facilmente il proprio investimento prima della conclusione del progetto o del rimborso del prestito: è un investimento poco liquido.

Questo significa che il denaro investito potrebbe non essere immediatamente disponibile in caso di necessità personali o cambiamenti di strategia finanziaria.

Le durate delle operazioni possono variare da pochi mesi fino a un massimo di circa 2 anni, di solito.

Per questo motivo è importante considerare il lending crowdfunding come un investimento da pianificare nel medio termine, non come uno strumento di liquidità immediata.

Anche la struttura del rimborso è importante. Alcune operazioni prevedono pagamenti periodici degli interessi, altre un’erogazione unica alla scadenza finale. Comprendere queste differenze aiuta a pianificare meglio il proprio flusso finanziario.

Una regola prudenziale valida per molti strumenti finanziari, quindi, è particolarmente importante anche nel lending crowdfunding: investire soltanto capitale che non sarà necessario nel breve periodo.

Errore n.5: sottovalutare il ruolo della piattaforma

Nel lending crowdfunding la piattaforma ha un ruolo molto più ampio rispetto a quello di una semplice interfaccia online per mettere in contatto investitori e imprese.

Le piattaforme regolamentate si occupano infatti di numerose attività operative e di controllo, tra cui:

  • selezione dei progetti;
  • verifica documentale delle società;
  • analisi del merito creditizio;
  • verifica delle competenze degli investitori;
  • gestione delle procedure di investimento;
  • raccolta e pubblicazione delle informazioni obbligatorie;
  • gestione dei flussi finanziari;
  • assistenza e comunicazioni agli investitori.

Questo significa che la qualità della piattaforma può incidere concretamente sull’esperienza dell’investitore.

Prima di investire, quindi, è utile analizzare alcuni elementi che aiutano a capire il livello di affidabilità e trasparenza della piattaforma. Il requisito indispensabile è l’autorizzazione ECSPR, obbligatoria per operare in Unione Europea.

Altri fattori da considerare sono la chiarezza delle informazioni pubblicate, la disponibilità del customer care per gli investitori, lo storico delle campagne concluse, la policy di gestione dei rimborsi e di eventuali ritardi.

Nel lending crowdfunding gli errori che abbiamo analizzato sono collegati fra loro ed evitarli tutti significa costruire un approccio complessivamente più prudente e consapevole.

Non fermarti qui: continua ad approfondire il lending crowdfunding sul nostro blog!

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