Investire online offre oggi una gamma molto ampia di strumenti, con caratteristiche e livelli di rischio differenti. Le regole d’oro degli investimenti però non cambiano online e offline: costruire un portafoglio equilibrato non significa scegliere una sola soluzione, ma combinare più opportunità in modo coerente con i propri obiettivi.
La finanza alternativa è una scelta particolarmente adatta a diversificare un portafoglio di investimenti tradizionali. Il crowdfunding, per esempio, è una delle opportunità di investimento online che offre un’accessibilità senza pari per investire in modo facile su strumenti finanziari diversi a partire da piccole cifre.
Tra le varie opzioni disponibili, il Crowdbridge di Opstart rappresenta un caso particolare: un’operazione di lending crowdfunding con caratteristiche specifiche che lo rendono interessante soprattutto in un’ottica di diversificazione a breve termine.
Partiamo proprio da questo concetto per capire perché diversificare con le campagne di Crowdbridge di Opstart è un modo strategico di investire online.
Diversificare significa distribuire il capitale su più investimenti, evitando di concentrarlo su una sola operazione o su una sola tipologia di strumento. L’obiettivo non è eliminare il rischio – che resta sempre presente – ma ridurlo e gestirlo in modo più equilibrato.
Questo principio vale per tutte le forme di investimento, comprese quelle in crowdfunding. Allocare le risorse su più progetti e su strumenti diversi consente di compensare eventuali performance negative con risultati positivi ottenuti altrove.
Esistono molteplici possibili strategie di diversificazione, per esempio:
Gli investimenti alternativi, tra cui il crowdfunding, possono affiancare gli strumenti finanziari più tradizionali introducendo dinamiche diverse all’interno del portafoglio. Gli investimenti alternativi, infatti, seguono logiche che non coincidono sempre con quelle dei mercati finanziari tradizionali.
Inserire una porzione di investimenti alternativi nel portafogli consente di testare diverse strategie di investimento e gestire in modo più controllato e flessibile la liquidità.
In alcune fasi della sua vita un’impresa può trovarsi in attesa di capitali spettanti che richiedono tempi tecnici per diventare effettivamente utilizzabili.
Sono situazioni in cui il capitale è già definito nella sua quantità, forma e fonte di erogazione, ma non è ancora nella disponibilità dell’azienda. Un esempio tipico è quello dell’equity crowdfunding: anche dopo aver raggiunto l’obiettivo minimo di raccolta (o target inscindibile), i fondi restano temporaneamente su un conto vincolato fino alla conclusione naturale della campagna (che può verificarsi per raggiungimento dell’obiettivo massimo o per scadenza temporale) e al completamento degli adempimenti formali.
Una dinamica simile si verifica anche in altri contesti, come quelli di bandi pubblici già assegnati ma non ancora erogati, o di crediti fiscali in attesa di essere incassati.
L’indisponibilità delle risorse può rallentare l’avvio o lo sviluppo di progetti operativi, con effetti concreti su tempi e costi.
Il Crowdbridge – a marchio registrato da Opstart – nasce proprio per rispondere a questo tipo di esigenza. Si basa sul principio del bridge financing, ovvero un finanziamento ponte. Si tratta di una forma di prestito a breve termine utilizzata per coprire un intervallo temporale tra il momento in cui serve liquidità e quello in cui sarà disponibile un flusso finanziario futuro già previsto e dimostrabile.
Nel contesto del crowdfunding, questo meccanismo viene applicato attraverso una campagna di lending crowdfunding: gli investitori finanziano l’impresa oggi, con la prospettiva di un rimborso legato a risorse che l’azienda incasserà al verificarsi dell’evento di liquidità atteso.
Il funzionamento può essere sintetizzato così:
Il primo e più immediato elemento di vantaggio delle operazioni di Crowdbridge per gli investitori è la durata contenuta. A differenza di altri investimenti, per esempio quelli in equity crowdfunding, ma in generale tutti quelli di natura azionaria, l’orizzonte temporale è generalmente di pochi mesi.
Questa caratteristica deriva direttamente dalla natura dell’operazione: il rimborso è collegato a un evento finanziario già previsto, con tempistiche definite e di solito a breve o medio termine. Di conseguenza, l’investitore ha una visibilità più chiara sulla durata dell’impegno e sulla scadenza dell’investimento.
Un orizzonte breve consente anche una gestione più dinamica del capitale, permettendo di reinvestire a più riprese le somme rimborsate in nuove operazioni.
Un altro aspetto rilevante riguarda la struttura del rimborso. Nelle operazioni di Crowdbridge, il capitale restituito agli investitori non dipende esclusivamente dalla performance futura del progetto, ma da un flusso finanziario già individuato e documentato.
La sicurezza data da capitali raccolti in equity crowdfunding, fondi pubblici assegnati, crediti fiscali maturati introduce un livello di prevedibilità maggiore rispetto ad altre operazioni di lending crowdfunding, perché la fonte del rimborso è già definita a monte. Va sottolineato che il rischio non è mai zero: tutti gli investimenti finanziari hanno un certo livello di rischio, compreso il Crowdbridge.
In generale, poi, tutte le operazioni di lending crowdfunding, per la loro natura di operazioni di credito, risultano facili da comprendere per gli investitori e più agevoli da inserire in una pianificazione degli investimenti rispetto a strumenti finanziari di tipo equity.
Le operazioni di Crowdbridge, infine, sono accessibili anche a chi dispone di capitali limitati. La soglia minima di investimento può partire da circa 500€, rendendo possibile partecipare anche con importi contenuti.
Questo aspetto è particolarmente rilevante in ottica di diversificazione: investire in più operazioni consente di distribuire il rischio e costruire un portafoglio più articolato.
Il Crowdbridge può essere inserito all’interno di un portafoglio per bilanciare una spiccata presenza di investimenti di tipo equity (quote di equity crowdfunding, azioni, quote di fondi o ETF): uno strumento finanziario a breve termine e dal rendimento definito come complementare di strumenti finanziari a lungo termine e dal rendimento non definito a monte.
Un approccio di questo tipo consente di evitare che tutto il capitale resti vincolato per lunghi periodi, garantendo disponibilità di liquidità in modo più flessibile per le proprie esigenze o per altri investimenti.
Ma la diversificazione ha anche una funzione di gestione del rischio: distribuire il capitale su più operazioni riduce l’impatto che un singolo investimento molto rischioso (anche se potenzialmente molto redditizio) può avere sull’intero portafoglio.
Un investimento in Crowdbridge si può utilizzare per bilanciare con un livello di rischio più basso un investimento in equity crowdfunding o al contrario per bilanciare con un livello di rischio più alto investimenti obbligazionari in titoli di Stato, per esempio.
Infine, il Crowdbridge su Opstart rappresenta l’opportunità ideale per diversificare un portafoglio di strumenti finanziari tradizionali con uno strumento di finanza alternativa: scoprilo sul sito.
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