Lending o equity crowdfunding? Come scegliere lo strumento giusto al momento giusto

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Lending o equity crowdfunding? Come scegliere lo strumento giusto al momento giusto

Scegliere lending o equity crowdfunding può non essere facile sia per gli imprenditori che vogliono raccogliere capitale, sia per gli investitori che vogliono acquistare uno strumento finanziario alternativo. Il primo passo è sicuramente andare a recuperare il nostro articolo sulle differenze tra queste due tipologie di crowdfunding. La principale differenza consiste, infatti, nel tipo di rapporto che si instaura tra la società che raccoglie il capitale e gli investitori, perciò è fondamentale comprenderla per entrambi.

Scegliere lo strumento giusto al momento giusto è cruciale sia per gli imprenditori sia per gli investitori per gestire al meglio le proprie finanze, la disponibilità di liquidità e i progetti per il futuro. 

Da un lato esiste una tipologia di crowdfunding adatta a rispondere a ogni esigenza delle diverse fasi di sviluppo di un’impresa, dall’altro i vari tipi di crowdfunding si rivolgono a investitori con diversi livelli di competenza ed esperienza, con possibilità alla portata di tutti.

Quando e perché fare una campagna di lending crowdfunding

Una campagna di lending crowdfunding permette di raccogliere capitale da investitori online con le modalità di un prestito, cioè stabilendo un piano di ammortamento per la restituzione del capitale maggiorato degli interessi. 

Il principale vantaggio del lending crowdfunding è la possibilità di ottenere liquidità in tempi molto più brevi rispetto al tradizionale prestito bancario. Scegliere questa tipologia di crowdfunding, quindi, è utile quando c’è bisogno di liquidità immediata per realizzare un progetto specifico o per ampliare il team, oppure quando serve una base di fondi per avere accesso ad altri finanziamenti o per avviare dei lavori in attesa di altri finanziamenti.

Un’altra caratteristica distintiva del lending crowdfunding è il fatto che gli investitori non diventano soci dell’azienda, come accade nell’equity crowdfunding: una volta estinto il debito, il loro rapporto con la società è terminato. La scelta del lending crowdfunding, perciò, può essere motivata anche dalla necessità di mantenere il pieno controllo decisionale e gestionale dell’azienda e di non diluire le quote dell’imprenditore e dei suoi eventuali soci originari. Ecco perché questa tipologia di crowdfunding è la prediletta dei progetti immobiliari, per esempio.

D’altra parte, il meccanismo del lending crowdfunding richiede costanza nel rispetto del piano di ammortamento con la restituzione del capitale prestato e l’erogazione degli interessi. Per questo motivo, può essere una scelta migliore per aziende con un minimo di storico alle spalle e un business plan solido, perché è necessario saper generare un flusso di cassa costante che permetta di restare al passo con gli obblighi nei confronti degli investitori.

Quando e perché fare una campagna di equity crowdfunding?

L’equity crowdfunding, invece, è una raccolta di capitale attraverso la vendita di quote di partecipazione della società, quindi gli investitori diventano anche soci. La caratteristica distintiva di questo tipo di finanziamento è che non c’è alcun obbligo di restituzione del capitale: la remunerazione dell’investimento avverrà quando (e se) l’azienda avrà generato profitto, attraverso la distribuzione dei dividendi o la rivendita delle quote a terzi.

Scegliere l’equity crowdfunding, perciò, è utile quando una società è in fase di startup perché si trova nelle seguenti condizioni:

  • non ha una storia e delle metriche da fornire per dimostrare di poter sostenere e ripagare un prestito;
  • è in uno stadio in cui è conveniente per un investitore acquistare quote di partecipazione con prospettive di crescita;
  • ha interesse ad acquisire non solo finanziamenti, ma anche competenze e professionalità utili nella compagine sociale e un network di contatti (clienti, fornitori, potenziali collaboratori ecc.).

Questo non significa che aziende più mature non possano ricorrere all’equity crowdfunding, infatti per le sue caratteristiche questa modalità può essere molto utile quando si deve aprire una nuova linea di business, espandersi in nuovi mercati o fare altri tipi di investimenti ingenti. L’equity crowdfunding, inoltre, può essere anche la via d’accesso alla quotazione in Borsa, grazie al Crowdlisting.

Sia il lending crowdfunding sia l’equity crowdfunding, peraltro, sono strumenti utili per le imprese che hanno bisogno di diversificare le loro fonti di finanziamento per diminuire l’esposizione a un singolo a pochi soggetti di credito.

Quando e perché investire in lending crowdfunding

L’investimento in lending crowdfunding è un impegno a scadenza e più a breve termine rispetto all’equity crowdfunding. Il taglio minimo dell’investimento, inoltre, può essere più basso e gli adempimenti post campagna per l’investitore sono pochi e semplici. 

Per tutti questi motivi, investire in lending crowdfunding è un buon modo per affacciarsi al mondo degli investimenti in finanza alternativa per la prima volta, con un basso coinvolgimento e un rendimento stabile. È l’ideale in generale per chi ha un budget limitato oppure per chi non può investire capitale a lungo termine perché ha dei progetti da realizzare a breve termine.

In alcuni casi, il lending crowdfunding può essere anche più sicuro dell’equity crowdfunding e quindi più adatto a investitori con un profilo di rischio più basso: è il caso del lending crowdfunding nell’ambito del Crowdbridge, più sicuro perché il rimborso è coperto da un evento finanziario certo del futuro che riguarda la società offerente, oppure delle campagne di lending crowdfunding coperte da garanzia, di cui Opstart ha iniziato la sperimentazione in collaborazione con un Confidi.

Quando e perché investire in equity crowdfunding

L’investimento in equity crowdfunding è mediamente più rischioso, perché coinvolge spesso imprese giovani, ad alto potenziale e ad alto tasso di innovazione ma ancora non solide e operanti in settori nuovi. Di contro, a fronte dell’alto rischio il rendimento in caso di successo è molto promettente: si accede all’opportunità di diventare soci di aziende innovative che possono essere protagoniste del futuro.

Gli investitori diventano soci dell’azienda e possono avere un coinvolgimento attivo nella vita della società, a diversi livelli a seconda della tipologia di quote di partecipazione acquistate. 

L’investimento in equity crowdfunding, inoltre, è a lungo termine, perché il suo rendimento dipende dall’andamento della società e dalla sua capacità di generare profitto, che si vede nel tempo. Le startup, peraltro, per legge non possono distribuire dividendi per i primi cinque anni di vita.

Per tutte queste caratteristiche, l’investimento in equity crowdfunding è adatto a chi:

  • ha un profilo di rischio medio o elevato
  • ha acquisito una certa esperienza nell’ambito degli investimenti e vuole esplorare nuovi strumenti
  • cerca investimenti a lungo termine e non ha bisogno di liquidità nell’immediato
  • vuole l’opportunità di investire in imprese ad alto potenziale di crescita con un piccolo capitale
  • vuole contribuire attivamente alla crescita di una realtà in cui crede, di un settore di cui è esperto/a o appassionato/a.

Sia l’equity crowdfunding sia il lending crowdfunding, infine, sono strumenti adatti a investitori che abbiano un portafogli di investimenti tradizionali che desiderano diversificare ulteriormente. 

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