EYWA HARD FUN: trasparenza, qualità e impatto positivo sull’ambiente

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EYWA HARD FUN: trasparenza, qualità e impatto positivo sull’ambiente

Gennaio 03, 2022 Equity Crowdfunding

Abbiamo intervistato Luca Malaspina, CEO & Founder di EYWA HARD FUN, la Società Benefit a breve PMI Innovativa, che realizza cosmetici naturali e vegani al 100%, con un impatto positivo sull’ambiente e sulla società.

Qual è il tuo percorso professionale e come nasce Eywa?

Ho sempre amato vivere fino in fondo le mie esperienze, anche quelle lavorative. Ho sviluppato un’esperienza ventennale in due ambiti a prima vista in antitesi l’uno con l’altro: da una parte educatore, in particolar modo nello sviluppo di progetti di impresa sociale e prevenzione al disagio minorile sia in Italia che in Africa, dall’altra direttore artistico di grandi eventi aziendali così come di festival di worldmusic. Il filo conduttore è proprio la musica, linguaggio espressivo a 360 gradi, capace di essere sia spettacolo che strumento educativo.

Eywa nasce da un progetto di impresa sociale in Burkina Faso: un saponificio nel villaggio di Dinderessò e l’incontro del modello delle Società Benefit in grado di coniugare obiettivi di sviluppo aziendale ad impatto sociale e ambientale.

Chi c’è al tuo fianco in questo percorso? Come si compone il tuo team?

Roberta Viviani è il Direttore Commerciale, una figura strategica di grande esperienza; una donna forte che da subito mi ha colpito per l’entusiasmo e l’etica di lavoro; incarna a pieno i valori di Eywa.

Serena Raucci, Junior Account, è un punto di raccordo della attività; affianca Roberta e segue i rapporti con Different, il nostro media partner. Ha voglia di imparare, è molto intuitiva e si sente parte del progetto.

Marco Ribolzi è l’Ingegnere Gestionale che segue la parte finanziaria; ci coadiuva nella presentazione di progetti per quanto riguarda lo sviluppo del BP e del controllo di gestione. È, insieme a Serena, un under 30.

Mara Malaspina è la Responsabile Qualità: verifica le campionature finali di ogni singola referenza proveniente dai diversi laboratori; necessario il suo nulla osta prima della produzione del singolo lotto. Ha un’esperienza decennale nel settore profumeria ed è riuscita a coniugare nelle scelte le formulazioni 100% vegetali con il comfort della texture.

La parte di logistica è gestita da un partner esterno che garantisce in questa fase dei costi fissi contenuti e calibrati con la crescita del fatturato.

In realtà tutti i nostri fornitori, dal packaging alle formulazioni delle diverse linee, sono parti di Eywa. Li considero tali perché hanno deciso di dare fiducia ad un progetto nuovo. Condividono i valori e credono nella crescita del progetto.

Quali sono state le sfide principali che hai dovuto affrontare durante il lancio dell’azienda e quali sono gli obiettivi raggiunti negli ultimi tempi?

La sfida più grande quotidiana è mantenere i piedi per terra, fare scelte coerenti con la nostra strategia di base. Non è sempre semplice, significa scegliere cosa fare e cosa no, al di là del risultato immediato. Continuare ad avere visione anche nei momenti di pressione.

Di seguito alcuni dei risultati, molto importanti, che abbiamo raggiunto: siamo fornitori in Coin su tutta Italia sia per la linea di skincare che di detergenza, come per saponi solidi; abbiamo siglato un contratto con QVC canale sky per un importante progetto di televendita legata alla linea di saponi solidi e al suo impatto sociale in Burkina Faso; è stato siglato un contratto importante con Amonn, leader nella distribuzione di kit cortesia negli alberghi top level nel mondo; offriamo una gift card nel circuito Epipoli che ci permette di raggiungere più paesi europei; abbiamo chiuso un importante contratto con uno store di e-commerce che ci permetterà di fare un notevole passo avanti nel 2022.

Grazie al bando tecnonidi di Puglia Sviluppo è nato il progetto thebeautyflow: un vero info e-commerce multi marca che ci vede capofila nel selezionare realtà del clean beauty italiano. Nei primi mesi del 2022 saranno sottoscritti diversi contratti che ci permetteranno di affrontare il 2022 veramente in maniera multicanale.

In che mercato si inserisce Eywa e qual è la situazione in Italia?

Eywa è, a pieno titolo, nel mercato oggi detto “Clean Beauty”: prodotti per cura della persona 100% vegetali con attenzione all’impatto ambientale e alla tracciabilità delle materie prime. In Italia c’è molto interesse, un’offerta sempre crescente nella quale il consumatore finale deve sapersi districare, imparando a leggere le formulazioni (INCI), verificando il packaging, etc. Quindi dovrà superare, attraverso una verifica attenta, tutti quei prodotti che sono clean beauty solo nel “marketing”. Penso sia un passaggio obbligato necessario, così che un prodotto acquistato oggi sia anche un mezzo per documentarsi e sapere di più.

Cosa differenzia Eywa dai suoi principali competitor?

Questa domanda deve essere rivolta a coloro che provano i nostri prodotti. Da parte nostra possiamo dire che lavoriamo perché la qualità delle formulazioni, l’impatto sociale e ambientale siano sempre presenti nelle scelte quotidiane. Nasciamo società benefit e come tale, abbiamo sposato un percorso che in tutti i sensi va verso la sostenibilità del ciclo produttivo. Ritengo che questo sia un valore che faccia la differenza.

In termini di ricerca sul packaging, siamo stati i primi a studiare in italia i biopolimeri compostabili. La visione di realizzare una capsula in tale direzione che renda il tubetto di alluminio delle nostre creme zero plastic è una nostra forte rivendicazione. Abbiamo i nostri stampi dove produciamo direttamente le capsule. Il rapporto diretto con i fornitori locali ci permette una tracciabilità sempre verificabile: chi sceglie EYWA può anche venirci a trovare, non in negozio, nonostante sia il primo passo, ma direttamente sui territorio dove abbiamo relazioni vere con i fornitori.

Come mai hai scelto l’equity crowdfunding?

Ci è sembrato da subito il modello ideale per “farci le ossa”, per coinvolgere finanziatori che oltre alla parte finanziaria dell’investimento vogliano abbracciare una scelta di campo chiara sulla visione del loro futuro e dei loro figli. Tutti possiamo incidere con le proprie scelte: che cosa acquistiamo, come consumiamo, su cosa investiamo.

Quali sono gli obiettivi futuri di Eywa?

Continuare la strategia di “penetration” sul mercato sia del brand EYWA così come del progetto thebeautyflow, che ci vede capofile nell’aggregare micro imprese italiane legate al clean beauty attraverso una proposta di info e-commerce che ha grandi prospettive di internazionalizzazione. È necessario vedere il futuro insieme. Il network è il “must”, non solo per il 2022. 

Alimenteremo sempre più la ricerca sul packaging zero plastic. In particolare, dalla realizzazione della capsula vorremmo dedicarci alla realizzazione del vasetto intero. Inoltre svilupperemo tutte le linee: la linea skincare viso di Pura Cura, così come la detergenza capelli e corpo di Blue Sardinia. Lo faremo attraverso la formulazione di nuove referenze che rendano merito ancor più al grosso lavoro fatto e alle richieste di chi ci segue sempre più. 

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla linea di saponi solidi che, per noi, uniscono in maniera immediata l’impatto ambientale all’impatto sociale; ci riportano alle nostre origini, il saponificio in Burkina Faso. C’è dell’altro: un nuovo progetto. È una sorpresa che sveleremo nel corso dell’ anno.

Perché investire in Eywa? 

Perchè oltre ad essere nel trend in questa svolta epocale causata da forza maggiore, uniamo la qualità artigianale ed esclusiva cara al made in Italy ad una visione sin da subito aziendale: lavorare per scalare mercati con attenzione e visione nel medio-lungo termine. 

In particolar modo, chi oggi investe in Eywa trova al suo interno: un brand proprietario (EYWA), un info e-commerce multimarca (thebeautyflow.it), la capacità di sviluppare Private Label sartoriali dall’ideazione alla produzione, un’offerta dedicata al mercato delle materie prime in ambito cosmetico che spazia dal burro di karitè all’olio di Moringa e infine una nascente società in Burkina Faso, che è un vero hub in Africa mirato allo sviluppo dell’export verso l’Italia, ma non solo. Infatti è anche un marchio proprio di cosmetica naturale di qualità, per il mercato africano online e offline. 

L’esperienza sviluppata negli anni ci permette di essere un punto di riferimento per gli imprenditori italiani della cosmetica e del suo indotto che sono interessati ai mercati emergenti africani. Questa capacità di diversificare con coerenza è la garanzia per gli investitori di un team forte e proiettato verso la crescita.

Cosa consiglieresti ad altri imprenditori che vogliono avviare la loro impresa?  

Respirare profondamente, tuffarsi e imparare a nuotare in tutti i mari. Mi piace l’immagine del mare perché racchiude forza, flessibilità e costanza.

Se ti è piaciuta la storia di Eywa raccontata dal suo CEO, Luca Malaspina, vai sul nostro sito. Manca poco alla chiusura della campagna!

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