Cosa si intende per green crowdfunding

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Cosa si intende per green crowdfunding

La transizione energetica richiede investimenti per realizzare nuovi impianti, ridurre i consumi, rinnovare gli edifici e sviluppare tecnologie meno impattanti sull’ambiente. Le aziende che vogliono aumentare la propria efficienza energetica o installare nuove tecnologie per utilizzare energia pulita, per essere più sostenibili o portarsi al passo della legislazione, però, devono affrontare costi enormi con ricavi che arrivano solo a lungo termine, e fanno spesso fatica ad accedere alle tradizionali fonti di finanziamento.

È in questo vuoto di soluzioni che si può inserire il crowdfunding, come via alternativa o aggiuntiva di finanziamento che permette di raccogliere in tempi medio-brevi i capitali necessari per sostenere la transizione energetica: per questo si parla di green crowdfunding per tutte quelle operazioni di crowdfunding che hanno come oggetto e obiettivo la produzione di energia pulita o comunque progetti di sostenibilità ambientale.

Sono operazioni che rappresentano anche un’opportunità di investimento molto redditizia, quindi portano vantaggi per tutti: per gli investitori, per le aziende, per l’ambiente.

Equity e lending crowdfunding nel settore green: come e perché

Il green crowdfunding permette anche agli investitori non professionali di investire in progetti green a partire da piccole somme, inserendo nel proprio portafoglio prodotti finanziari legati a un settore destinato a crescere, dato che il cambiamento climatico è l’urgenza più grande che il mondo deve affrontare in questo momento: il settore delle energie rinnovabili è in grande espansione e lo sarà necessariamente per molti anni a venire, quindi favorisce stabilità e rendimenti più elevati rispetto alla media del mercato finanziario attuale, inoltre è indipendente dall’andamento del ciclo economico.

Secondo l’International Energy Agency, nel 2025 gli investimenti mondiali nel settore energetico hanno raggiunto circa 3.300 miliardi di dollari, con una crescita del 2% rispetto all’anno precedente.

Le piattaforme autorizzate come Opstart permettono di accedere a progetti selezionati e verificati, entrare direttamente in contatto con le aziende proponenti, scoprire tutti i dettagli e decidere quanto e in cosa investire, in modo facile e veloce, eliminando le lungaggini burocratiche. È così che, per esempio, ha raggiunto il suo obiettivo un progetto come quello di Green Energy Sharing. L’appetibilità e la facilità di accesso del green crowdfunding per gli investitori, quindi, fa sì che le aziende possano raggiungere un vasto numero di persone e, un contributo alla volta, raccogliere le risorse economiche necessarie in un tempo più breve e in modo più accessibile rispetto alle strade tradizionali. 

Le modalità in cui si realizza il green crowdfunding sono le stesse degli altri settori a cui si applica questa forma di finanziamento alternativa: principalmente equity crowdfunding e lending crowdfunding.

Il primo consiste nell’acquistare vere e proprie quote della società che cerca finanziamenti per le proprie idee, partecipando quindi alla distribuzione degli utili generati dal progetto una volta realizzato; il secondo, invece, è una forma di prestito collettivo, per cui si presta denaro al soggetto della campagna di crowdfunding e lo si riceve indietro con un interesse prestabilito. In Europa questi modelli partecipativi per lo sviluppo di progetti green sono già ampiamente diffusi, soprattutto nell’ambito del fotovoltaico, e l’Italia sta seguendo a ruota i Paesi più avanzati in questo ambito, come Gran Bretagna e Francia. Il nostro Paese è un terreno fertile per il green crowdfunding, sia per le risorse energetiche che il suo territorio potenzialmente può garantire, sia per l’elevato interesse degli investitori in questo tipo di investimenti.

Alla fine del 2025 in Italia la capacità complessiva installata degli impianti solari ed eolici ha raggiunto circa 57 GW. Il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima prevede di arrivare a circa 107 GW di solare ed eolico entro il 2030. Parallelamente, sarà necessario sviluppare anche la rete elettrica per sostenere una maggiore produzione di energia rinnovabile. Lo spazio di crescita e di investimento, quindi, c’è ed è molto ampio.

Opportunità di investimento green

Uno degli ambiti più attivi nel green crowdfunding resta quello delle energie rinnovabili. La raccolta può servire a finanziare la costruzione, l’acquisto o il potenziamento di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici o alimentati da altre fonti rinnovabili.

A questi si aggiungono numerosi altri progetti:

  • sistemi di accumulo dell’energia;
  • interventi di efficientamento energetico su edifici e impianti produttivi;
  • riqualificazione energetica degli immobili;
  • comunità energetiche e configurazioni di autoconsumo;
  • infrastrutture e servizi per la mobilità sostenibile;
  • tecnologie per il riciclo, il riuso e l’economia circolare;
  • soluzioni per ridurre emissioni, consumi di materie prime e produzione di rifiuti;
  • strumenti digitali per monitorare e ottimizzare i consumi energetici;
  • attività rivolte alla tutela delle risorse naturali e alla prevenzione dell’inquinamento.

Il coinvolgimento diretto di cittadini e territori

La natura partecipativa del crowdfunding si sposa molto bene con l’interesse collettivo di ogni progetto di sostenibilità, che persegue obiettivi cruciali per tutti.

Gli investitori possono scegliere di finanziare un’iniziativa perché riguarda il luogo in cui vivono, perché contribuisce alla produzione di energia rinnovabile per loro stessi o perché è coerente con i propri obiettivi di sostenibilità. In questo modo il crowdfunding può creare un rapporto più diretto tra chi realizza il progetto e la comunità che ne osserva gli effetti.

Questo coinvolgimento può essere particolarmente utile quando gli interventi riguardano il territorio, come nel caso di:

  • impianti energetici locali;
  • comunità energetiche;
  • riqualificazione di edifici pubblici o privati;
  • servizi di mobilità sostenibile;
  • iniziative di economia circolare.

La partecipazione economica dei cittadini può inoltre aumentare la conoscenza del progetto e rendere più trasparenti i suoi obiettivi, i costi e i risultati attesi.

Green crowdfunding di successo: esempi

Opstart ospita numerose campagne di crowdfunding che hanno come oggetto progetti legati alla transizione energetica e in generale all’ambito green. Ecco alcuni esempi di successo.

Green Energy Sharing è una società nata per offrire la possibilità a diverse categorie di consumatori con varie disponibilità economiche di acquistare quote di impianti di produzione di energia verde. Con due campagne di equity crowdfunding GES ha potuto concludere l’acquisizione di 3 impianti fotovoltaici e ha iniziato a distribuire gli utili agli investitori.

Forever Bambù si occupa di piantumare foreste di bambù gigante a livello industriale con lo scopo di assorbire CO2 e permettere alle aziende di compensare le loro emissioni, produrre germogli e canne. Il legame di Forever Bambù con il crowdfunding è di lunga data e vanta una delle raccolte in equity crowdfunding più grandi d’Europa. Di recente, l’azienda si è anche cimentata con successo in una campagna di lending crowdfunding, sfruttando diverse declinazioni della raccolta di capitale online e la community creata con le precedenti campagne.

Green srl è una società che opera nell’ambito della produzione di energia rinnovabile e nel supporto alle imprese per l’efficientamento energetico. La sua campagna di equity crowdfunding ha sostenuto lo sviluppo di una piattaforma attraverso la quale anche i piccoli consumatori possono investire in impianti di energia pulita e beneficiare dell’energia prodotta. L’obiettivo è quello di creare una Comunità Energetica Nazionale.

Vertical Farming è una startup specializzata in coltivazione acquaponica, tecnica che vuole rendere accessibile anche a piccoli agricoltori e attività ristorative. Per sostenere la crescita del progetto, ha condotto con successo una campagna di equity crowdfunding su Opstart.

Iride Acque è una benefit company che si occupa di procedure per il trattamento e il riutilizzo delle acque industriali, con una soluzione brevettata per contenere i costi e ottimizzare i processi di depurazione e disinfezione. Nel 2023 e nel 2024 ha scelto di aprire il capitale tramite equity crowdfunding per raggiungere un’ampia platea di investitori in tempi brevi e sfruttare l’esposizione mediatica della campagna per ottenere visibilità e contatti commerciali. Dopo aver raccolto oltre 700.000 euro in equity crowdfunding, nel 2026 Iride Acque ha ricevuto un investimento da 3 milioni di euro da parte di Credem Euromobiliare Private Asset SGR e ha concluso l’acquisizione di Bieffe Costruzioni, la seconda acquisizione all’interno del progetto di creare un gruppo capace di offrire servizi integrati.

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