Dalla medicina culinaria all’equity crowdfunding: intervista a Chiara Manzi di Antiaging Italian Food

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Dalla medicina culinaria all’equity crowdfunding: intervista a Chiara Manzi di Antiaging Italian Food

Maggio 07, 2026 La redazione Equity Crowdfunding / Interviste e casi di successo

Antiaging Italian Food è attualmente in campagna di equity crowdfunding su Opstart, dove ha già raccolto oltre 230.000 euro, superando l’obiettivo minimo.
Si tratta di una PMI innovativa fondata dalla nutrizionista Chiara Manzi insieme al manager Danilo Pertosa, che negli anni ha sviluppato un ecosistema di Medicina Culinaria capace di integrare prodotti, formazione, tecnologia ed esperienze fisiche, con l’obiettivo di rendere il mangiare sano sostenibile nella vita quotidiana.

Un modello che ha già dimostrato la propria solidità: la società ha infatti superato il break even point e registrato negli ultimi anni un fatturato complessivo superiore a 1,8 milioni di euro.

In questa intervista, Chiara Manzi racconta come è nato il Metodo Scientifico Cucina Evolution, l’evoluzione del progetto Antiaging Italian Food e la visione che guida lo sviluppo futuro dell’azienda.

Il Metodo Scientifico Cucina Evolution è alla base di tutto il progetto. Da dove nasce questa intuizione e qual è stato il percorso che ti ha portata a svilupparlo e, successivamente, a fondare Antiaging Italian Food?

Il Metodo Cucina Evolution nasce da una frattura molto concreta tra teoria e realtà, sia nella mia esperienza personale che clinica.

Quando ancora ero studentessa di nutrizione mi accorsi di avere il colesterolo famigliare a 300 e mi obbligai dunque a diete restrittive, provando sulla mia pelle lo strazio della rinuncia.
Poi, durante i miei primi anni di lavoro, mi trovavo spesso di fronte a pazienti che, pur comprendendo perfettamente cosa fosse “corretto” mangiare, non riuscivano a seguirlo nel lungo periodo. Ricordo in particolare una paziente diabetica che mi disse: “La prego… non mi tolga la lasagna . Mi dica come devo cucinarla per poterla mangiare”.

Quella frase è stata una svolta.

Ho capito che il problema non era la mancanza di conoscenza, ma l’assenza di un metodo che permettesse di conciliare salute e piacere, e che la chiave stava proprio nello studio delle ricette per renderle più sane e ugualmente buone. Da lì è iniziato un percorso di ricerca che ha unito nutrizione, tecnologia alimentare e cucina, con un obiettivo chiaro: non eliminare i piatti della tradizione, ma riprogettarli. Ho lavorato al fianco di Gualtiero Marchesi (mio maestro), Massimo Bottura e tanti altri chef.

Il Metodo Scientifico Cucina Evolution, che prende vita con Antiaging Italian Food,  è proprio questo: un approccio che lavora su ingredienti, tecniche di cottura e combinazioni alimentari per migliorare il profilo metabolico dei piatti senza rinunciare al gusto.
Antiaging Italian Food nasce come naturale evoluzione di questo lavoro: portare questo metodo fuori dal laboratorio e renderlo accessibile attraverso prodotti, formazione e servizi concreti.

Questo è stato possibile grazie a mio marito Danilo Pertosa, mente imprenditoriale e co-founder dell’azienda innovativa, nata dal nostro amore , tra noi e per il prossimo.

E proprio l’amore su cui si basa Cucina Evolution prende forma anche nel crowdfunding: vogliamo rendere la nostra azienda una public company in cui tutti possano sentirsi partecipi del cambiamento.

Oggi Antiaging Italian Food è un ecosistema articolato che unisce prodotti, servizi, formazione e tecnologia. Quali sono gli elementi chiave di questo modello e in che modo le diverse componenti – dal digitale ai format fisici – si integrano tra loro?

Il nostro modello si basa su un concetto semplice ma potente: non basta sapere cosa mangiare, bisogna poterlo fare ogni giorno, nella vita reale.
Per questo abbiamo costruito un ecosistema integrato che lavora su cinque livelli:

  • Formazione: corsi, master e contenuti scientifici per trasferire il metodo proposto dall’Accademia di Medicina Culinaria, sia in versione online che fisica.
  • Prodotti: alimenti progettati secondo i principi della medicina culinaria, venduti sul nostro e-commerce cucinaevolution.it.
  • Esperienze fisiche: con i corsi e il primo Longevity Restaurant Libra e… spoiler, a breve, le pizzerie della longevità, dove il metodo si vive concretamente.
  • Digitale: e-commerce, community e percorsi guidati che accompagnano il cliente nel tempo (come il nostro Longevity Evolution Program) e la nostra App GOLOSILONGEVI che offre più di 400 ricette e consiglia come rendere più salutari le proprie grazie all’ausilio di un tool innovativo basato sull’AI istruita con la medicina culinaria.
  • Consulenze e certificazioni: per aziende e produttori alimentari che vogliono migliorare la sicurezza nutrizionale dei loro prodotti. Li accompagniamo in questo, formandoli e basandoci su un disciplinare da cui deriva anche una certificazione accreditata da terzi.

L’integrazione avviene perché ogni elemento rafforza l’altro: impari un concetto in un corso, lo ritrovi in un prodotto, lo sperimenti in un ristorante e lo mantieni grazie al supporto digitale.
Non vendiamo solo prodotti o formazione: costruiamo un cambiamento di comportamento sostenibile.

Negli anni avete costruito un progetto solido, con una base clienti ampia e diverse linee di business attive. Quali sono i risultati più significativi raggiunti finora e quali tappe consideri più importanti nel vostro percorso di crescita?

I risultati più importanti non sono solo economici, ma culturali.
Abbiamo contribuito a introdurre e consolidare in Italia il concetto di Medicina Culinaria, portandolo anche in ambito accademico e istituzionale. Oggi è un tema sempre più centrale anche a livello europeo.

Tra le tappe più significative:

  • La nascita del Metodo Scientifico Cucina Evolution
  • La nascita di ASSIC (associazione per la sicurezza nutrizionale in cucina), fondata insieme a Gualtiero Marchesi
  • L’ingresso della Medicina Culinaria nei percorsi universitari
  • La creazione di un ecosistema con oltre 100 prodotti certificati
  • Lo sviluppo di una community attiva e consapevole
  • La collaborazione con istituzioni e realtà scientifiche
  • La pubblicazione di 10 libri
  • Le ricerche scientifiche condotte insieme a Bottura e alle Università
  • La nascita del primo Longevity Restaurant, nel cuore di Bologna (anche detta “la grassa”)
  • La nascita della prima APP di medicina culinaria GOLOSILONGEVI, resa ancora più innovativa grazie all’ausilio dell’AI, lanciandoci così su un nuovo livello di EDTech

Ma forse il risultato più rilevante è aver dimostrato che si può parlare di salute senza togliere identità e piacere al cibo italiano.

Il tema della prevenzione e della longevità è sempre più centrale. In che modo vedi evolvere il mercato nei prossimi anni e quale ruolo vuole giocare Antiaging Italian Food in questo scenario?

Il mercato sta vivendo un cambiamento profondo: si sta passando dalla cura alla prevenzione.
Le persone non cercano più solo di stare meglio quando stanno male, ma vogliono vivere più a lungo e meglio. In questo contesto, la Medicina Culinaria rappresenta una soluzione concreta perché traduce la scienza in azioni quotidiane.

In Italia e in Europa vedo una crescita importante proprio in questa direzione: rendere la dieta mediterranea realmente applicabile, senza rinunce e senza perdere il piacere del cibo.

Il nostro ruolo è essere un punto di riferimento: non solo diffondere conoscenza, ma creare strumenti pratici — prodotti, format e luoghi — che rendano la longevità accessibile.
Le future pizzerie della longevità, ad esempio, nascono proprio con questo obiettivo: trasformare uno dei simboli della convivialità italiana in un’esperienza coerente con la salute metabolica.

Avete aperto l’azienda all’ingresso di nuovi soci attraverso l’equity crowdfunding, ancora una volta. Quali sono le motivazioni alla base di questa scelta e cosa rappresenta per voi il coinvolgimento di nuovi investitori?

Per noi il crowdfunding non è solo uno strumento finanziario, ma una scelta strategica e culturale.
Abbiamo deciso di aprire l’azienda perché crediamo che questo progetto debba essere condiviso. Coinvolgere nuovi investitori significa creare una comunità di persone che non sono solo clienti, ma parte attiva di un cambiamento.

Dal punto di vista strategico, ci permette di accelerare:

  • lo sviluppo dell’ecosistema
  • l’espansione dei format fisici (come le pizzerie della longevità)
  • la diffusione internazionale del metodo.

Ma soprattutto, ci permette di portare avanti una visione: trasformare il modo in cui le persone mangiano, senza rinunciare alla propria cultura.

Il vostro approccio punta a rendere il mangiare sano sostenibile nella vita quotidiana. Ci fai un esempio concreto di come il metodo riesca a conciliare gusto, praticità e benefici per la salute?

Un esempio semplice è proprio la pizza.
Nel modello tradizionale può avere un impatto glicemico elevato e risultare poco digeribile. Con il Metodo Cucina Evolution, invece, lavoriamo su:

  • aggiunta di fibre prebiotiche
  • equilibrio tra macronutrienti
  • tecniche di cottura
  • conteggio e riduzione del sale
  • conteggio e riduzione degli zuccheri, senza eliminarli completamente
  • uso di dolcificanti antiossidanti
  • applicazione di metodo scientifico alle ricette per garantire il risultato sia in termini nutrizionali che di gusto
  • attenzione anche ai micronutrienti.

Il risultato è una pizza che mantiene gusto e identità, ma con un impatto metabolico completamente diverso.
Lo stesso vale per molti altri piatti: dalla lasagna ai dolci.
Il punto non è togliere, ma progettare meglio.

Ed è proprio questo che rende il metodo sostenibile: non richiede rinunce, ma conoscenza applicata.

Vuoi approfondire il progetto Antiaging Italian Food e scoprire tutti i dettagli della campagna di equity crowdfunding?

Visita la pagina dedicata su Opstart per conoscere il modello di business, gli obiettivi di crescita e le modalità di partecipazione.

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