Negli ultimi anni è diventata sempre più centrale la necessità di affrontare il cambiamento climatico, di ricercare una maggiore autonomia energetica e di ridurre i costi. Una possibile risposta a queste sfide è rappresentata dallo sviluppo delle CER, le Comunità Energetiche Rinnovabili, un modello in forte crescita a livello globale per la produzione e l’autoconsumo di energia pulita.
Per approfondire questo tema abbiamo intervistato Saverio Pierro, CEO di Hub Project Italia, azienda che ha sviluppato una piattaforma dedicata alla creazione e alla gestione delle CER. La società è al momento live con una campagna su Opstart.
Hub Project Italia si occupa di accompagnare imprese, enti pubblici e territori nel percorso di transizione energetica e digitale. In pratica, lavoriamo su soluzioni concrete per produrre e usare energia in modo più efficiente e sostenibile: dalla progettazione di impianti rinnovabili e sistemi di accumulo, fino a strumenti digitali che aiutano a monitorare i consumi e ottimizzare le performance.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili, o CER, sono proprio uno dei modelli più interessanti di questa trasformazione: sono gruppi di cittadini, piccole e medie imprese ed enti locali che si mettono insieme per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico. È un modello “dal basso” che trasforma le persone da semplici consumatori a “prosumer”, cioè produttori e consumatori allo stesso tempo. L’obiettivo non è fare profitto, ma generare benefici reali per la comunità: risparmio in bolletta, sostenibilità ambientale, più consapevolezza sui consumi e anche un impatto sociale positivo.
In questo contesto, il ruolo di Hub Project Italia è rendere tutto più semplice: supportare la nascita e la gestione delle CER, aiutare a fare studi di fattibilità, costruire una governance chiara e mettere a disposizione strumenti digitali che rendano la gestione delle CER trasparente ed efficiente. L’idea è permettere a più persone possibile di partecipare alla transizione energetica, in modo pratico e accessibile.
I vantaggi principali sono concreti e misurabili, sia per le imprese sia per i territori.
Per le aziende significa innanzitutto ridurre i costi energetici e proteggersi dalla volatilità dei prezzi, grazie all’utilizzo di tecnologie intelligenti e agli incentivi legati all’innovazione digitale. Ma c’è anche un beneficio strategico: partecipare a una CER migliora il profilo ESG e l’impronta ecologica del prodotto, rafforza la competitività e consente alle imprese di essere più competitive sul mercato in quanto parte attiva della transizione energetica, non semplici utenti finali.
Per i territori, invece, il valore è ancora più ampio. Le CER favoriscono una produzione di energia locale, più resiliente e meno dipendente dall’esterno, generando ricadute economiche dirette sul territorio. Il modello promosso da Hub Project Italia stimola la collaborazione tra cittadini, imprese ed enti locali, rafforza il senso di comunità e contribuisce a contrastare la povertà energetica.
Il progetto aggiunge poi un elemento distintivo: l’uso di una piattaforma digitale avanzata, basata su dati, automazione e blockchain, che rende la gestione dell’energia trasparente ed efficiente. In questo modo i benefici non sono solo ambientali, ma anche economici e sociali, creando un circolo virtuoso di sviluppo sostenibile per tutti gli attori coinvolti.
Hub Project Italia si posiziona in questo mercato come un abilitatore “end-to-end”: non solo tecnologia, ma anche capacità di portare le CER dalla teoria alla pratica. In un settore che sta crescendo rapidamente, il punto non è soltanto avere un buon software, ma riuscire a semplificare un percorso che oggi è percepito come complesso: fattibilità, governance, realizzazione degli impianti, avvio sul portale GSE, gestione operativa e distribuzione dei benefici. HPI entra proprio lì, mettendo insieme competenze di ingegneria integrata e strumenti digitali per rendere scalabile la creazione e la gestione delle comunità.
Rispetto ai competitor, il posizionamento è chiaro: mentre molte soluzioni sul mercato si concentrano su singoli pezzi (monitoraggio, rendicontazione, gestione amministrativa), Hub Project Italia punta a una proposta più completa e distintiva, con tre elementi forti:
1. Servizio a 360°: supporto tecnico-operativo e non solo piattaforma. Questo riduce le barriere d’ingresso per comuni, PMI e cittadini che vogliono partire ma non hanno struttura interna.
2. Differenziazione tecnologica: trasparenza e tracciabilità dei flussi grazie alla blockchain, e ottimizzazione con strumenti digitali avanzati. L’obiettivo è rendere più semplice e più affidabile la gestione dei dati energetici, economici e decisionali.
3. Visione di governance evoluta: la prospettiva di gestire comunità con logiche tipo DAO e la realizzazione di un mercato secondario per lo scambio di energia tra utenti (partecipazione più democratica e processi più automatizzati) rappresentano elementi di vantaggio competitivo, perché rispondono ad un bisogno reale: rendere la governance delle CER efficiente, inclusiva e verificabile.
In sintesi, HPI non si propone come “l’ennesimo software”, ma come un partner che combina esperienza sul campo e innovazione digitale per far crescere comunità energetiche che funzionano davvero, con un focus forte su semplicità d’uso e valore per tutti gli attori coinvolti.
La scelta dell’equity crowdfunding su Opstart è coerente con il DNA del progetto e con i valori che promuoviamo. Hub Project Italia lavora ogni giorno su modelli energetici partecipativi e decentralizzati, come le Comunità Energetiche Rinnovabili, e il crowdfunding rappresenta la naturale estensione di questa filosofia anche sul piano finanziario.
Attraverso Opstart vogliamo aprire il progetto a una platea più ampia di investitori, non solo istituzionali, ma anche cittadini, professionisti e imprese che credono nella transizione energetica e vogliono diventarne parte attiva. L’equity crowdfunding consente infatti di democratizzare l’accesso al capitale, allineando gli interessi degli investitori con lo sviluppo di un’iniziativa ad alto impatto ambientale, sociale e territoriale.
Opstart, in particolare, è una piattaforma che conosce bene il mondo dell’innovazione e della sostenibilità, offre un contesto regolamentato e trasparente e permette di raccontare il progetto in modo chiaro, valorizzandone la visione industriale e il potenziale di crescita. Per noi non è solo uno strumento di raccolta fondi, ma anche un modo per costruire fin da subito una comunità di stakeholder che condivida il percorso di crescita di Hub Project Italia.
Guardando al futuro, vediamo Hub Project Italia crescere lungo tre direttrici principali: scalabilità, innovazione e impatto sul territorio.
Nel breve–medio periodo l’obiettivo è consolidare e scalare la piattaforma dedicata alle Comunità Energetiche Rinnovabili, accompagnando la nascita di nuove CER in diverse aree del Paese e rendendo il modello replicabile, semplice e sostenibile anche per realtà di piccole e medie dimensioni.
Dal punto di vista tecnologico, continueremo a investire molto sull’evoluzione degli strumenti digitali: integrazione sempre più spinta tra dati energetici, automazione e intelligenza artificiale, fino a modelli di governance avanzata che rendano le comunità più trasparenti, partecipative ed efficienti. In questa prospettiva l’internazionalizzazione avviata in Corea del Sud nel 2025, ci permette di confrontarci con altre realtà innovative per un confronto di idee sull’evoluzione dei modelli di gestione decentralizzata e l’operatività e il coinvolgimento degli attori locali.
Infine, c’è una dimensione territoriale e industriale molto forte: Hub Project Italia vuole diventare un partner di riferimento per imprese ed enti locali nella transizione energetica, contribuendo allo sviluppo di filiere locali, nuove competenze e occupazione qualificata. L’ambizione è costruire un ecosistema in cui innovazione tecnologica, sostenibilità e valore condiviso procedano insieme, trasformando le comunità energetiche in un vero motore di sviluppo per i territori.
Ora che hai letto l’intervista completa e conosci il software per la gestione delle CER, scopri la campagna di equity crowdfunding sul portale!
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