L’ecosistema a supporto delle imprese innovative: intervista a Silvia Marchini del Polo Tecnologico Navacchio

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L’ecosistema a supporto delle imprese innovative: intervista a Silvia Marchini del Polo Tecnologico Navacchio

Gennaio 21, 2026 La redazione Interviste e casi di successo

Le imprese innovative nascono da un’iniziativa privata, ma non sono un atto individuale: il loro successo dipende in larga parte dal sistema di relazioni che sono capaci di costruire, sia al loro interno sia al loro esterno. Nessuna impresa è un’isola: tutte si inseriscono in un tessuto produttivo che può essere più o meno favorevole al loro sviluppo. 

Per questo motivo sono importanti le iniziative pubbliche o pubblico-private per creare un terreno fertile all’imprenditoria, soprattutto quella innovativa, che ha bisogno di maggiore supporto per costruire radici solide. Le incognite, le difficoltà e i costi dell’innovazione si possono affrontare al meglio solo all’interno di un ecosistema pensato per supportare le imprese innovative.

È quello che si propongono di fare realtà come il Polo Tecnologico Navacchio in Toscana, con il quale Opstart vanta una partnership che arricchisce la rete di attori di supporto all’imprenditoria e all’innovazione che il nostro fintech hub sta costruendo nel tempo.

Per approfondire il valore del networking e del supporto strategico professionale per le startup e le PMI innovative, abbiamo intervistato Silvia Marchini, Responsabile Innovation Financing e Area Startup del Polo Tecnologico Navacchio.

Come è nato il Polo Tecnologico Navacchio e qual è la sua missione nel promuovere l’innovazione nel territorio toscano?

Il Polo Tecnologico di Navacchio nasce alla fine degli anni Novanta come progetto di sviluppo territoriale promosso dalla Regione Toscana e dagli enti locali, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura stabile a supporto dell’innovazione tecnologica e delle imprese innovative. Fin dall’inizio l’idea non era quella di realizzare solo spazi per imprese, ma un contesto capace di accompagnare la crescita delle aziende nel tempo. 

Oggi la missione del Polo è sostenere la competitività del sistema produttivo, offrendo servizi integrati per l’innovazione, il trasferimento tecnologico e l’accesso a opportunità di sviluppo e finanziamento. Il Polo lavora come hub in cui imprese, startup, ricerca e istituzioni possono incontrarsi e collaborare in modo continuativo.

Quali servizi offre il Polo Tecnologico di Navacchio alle imprese innovative e alle startup?

Il Polo offre un insieme articolato di servizi che va dalla disponibilità di uffici e spazi attrezzati fino al supporto strategico allo sviluppo del business. Il Polo affianca le startup nella crescita, nell’innovazione dei processi e dei prodotti, e nell’accesso a finanziamenti pubblici e privati. Sono attivi percorsi di incubazione, ma anche servizi rivolti a PMI già strutturate, progetti di open innovation, attività di formazione e consulenza specialistica. L’approccio è modulare e personalizzato, pensato per rispondere a bisogni diversi in fasi diverse del ciclo di vita aziendale.

In che modo il Polo facilita il networking e il collegamento tra imprese innovative, investitori, università e centri di ricerca? 

Il Polo Tecnologico di Navacchio opera come piattaforma di connessione stabile tra imprese, università, centri di ricerca, investitori e istituzioni. Questo avviene sia attraverso la prossimità fisica all’interno dell’hub, sia tramite eventi, incontri di networking, progetti collaborativi e iniziative di open innovation. Il Polo lavora molto sulla costruzione di relazioni di medio-lungo periodo, favorendo collaborazioni concrete e non solo occasioni di visibilità. Il networking è visto come uno strumento operativo per generare opportunità di sviluppo, sperimentazione e crescita condivisa.

C’è qualche progetto o realtà che è cresciuta all’interno del Polo Tecnologico Navacchio e che rappresenta per voi un esempio particolarmente significativo del valore dell’ecosistema che avete costruito?

Nel tempo al Polo Tecnologico di Navacchio sono cresciute diverse realtà che per noi raccontano molto bene il valore dell’ecosistema che abbiamo costruito, soprattutto nella capacità di accompagnare idee ad alto contenuto tecnologico verso il mercato. Un esempio significativo è Soundsafe Care, startup deep tech che sviluppa soluzioni innovative per la chirurgia oncologica non invasiva, integrando robotica avanzata e ultrasuoni focalizzati. Nata come spin-off dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la startup è cresciuta all’interno del nostro Polo, trovando non solo spazi e servizi, ma connessioni, competenze, contaminazione e un contesto che permette a idee molto diverse tra loro di crescere e trovare la propria strada. La startup, infatti, ha già ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e avviato un percorso di crescita sostenuto anche da investimenti dedicati allo sviluppo tecnologico e collaborazioni con altre realtà all’interno del nostro ecosistema.

Il Polo Tecnologico Navacchio dispone di uffici e spazi fisici in Toscana: quanto sono importanti questi luoghi nel percorso di innovazione e crescita delle imprese innovative che supportate?

Gli spazi fisici del Polo sono una componente centrale del modello. Uffici, laboratori e aree comuni non sono semplicemente luoghi di lavoro, ma ambienti pensati per favorire l’incontro e la contaminazione tra imprese diverse. La vicinanza quotidiana facilita lo scambio di competenze, la nascita di collaborazioni e l’accesso ai servizi. Per molte aziende, lavorare all’interno dell’hub significa entrare in un ecosistema che supporta l’innovazione in modo continuo e concreto.

Quali trend o settori tecnologici stanno emergendo con maggiore forza all’interno del Polo e verso quali ambiti guardate con più interesse per il futuro?

All’interno del Polo si stanno consolidando con forza ambiti legati al digitale, all’intelligenza artificiale, alla robotica, alla cybersecurity e al med-tech. Accanto a questi trend tecnologici, cresce l’attenzione verso modelli di open innovation e hub verticali tematici, capaci di mettere in relazione startup, PMI e imprese mature. Il futuro del Polo va nella direzione di rafforzare queste traiettorie, mantenendo un forte legame tra innovazione tecnologica e applicazione industriale.

Hai una delle imprese innovative di cui abbiamo parlato e stai considerando la possibilità di fare una campagna di crowdfunding? Prenota una call con i nostri analisti.

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