CAPITALE RACCOLTO:
RIMANGONO 38 giorni e 0 ORE
Obiettivo min: € 50.000,00
Obiettivo max: € 250.000,00
HUB PROJECT ITALIA SRL
Startup
€ 1.000,00
4 giorni
Il progetto di Comunità Energetica Virtuale Nazionale nasce per facilitare la creazione di nuove comunità energetiche e gruppi di autoconsumo, attraverso una gestione intelligente dell’energia autoprodotta da impianti a fonte rinnovabile. La piattaforma sviluppata da Hub Project Italia offre un sistema di servizi che incentiva comportamenti virtuosi tra consumatori e produttori, promuovendo la condivisione delle risorse energetiche disponibili.
Oltre a favorire la sostenibilità ambientale, la piattaforma genera un vantaggio economico concreto per famiglie e imprese: consente l’acquisto di energia a un prezzo inferiore rispetto alla tariffa nazionale e trasforma la produzione e il risparmio di energia in valore spendibile all’interno del sistema. In questo modo, crea benefici sia per l’ambiente sia per gli utenti, attraverso l’erogazione di nuovi servizi e l’innovazione dei processi.
La soluzione software basata su tecnologie blockchain e fintech è progettata per gestire numerose comunità energetiche a livello nazionale e internazionale, sostenendo finanziariamente i progetti di sviluppo attraverso un portafoglio di risparmio e investimento etico. In questo modo, il progetto avvia un processo virtuoso di scalabilità e replicabilità, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.
Pur essendo una realtà giovane, Hub Project Italia può contare su un team operativo e su una rete di partner con oltre vent’anni di esperienza nella digitalizzazione dei processi e nell’innovazione tecnologica, che coinvolge anche centri di ricerca della rete europea EDIH e i Competence Center nazionali.
La transizione energetica non è mai stata così semplice ed intuitiva, grazie alla prima piattaforma green di finanza decentralizzata che permette scambio, acquisto, vendita di energia tra cittadini e imprese.
L'Italia affronta una duplice sfida: un'elevata dipendenza dai combustibili fossili per la produzione di energia elettrica, che contribuisce in modo significativo alle emissioni di CO2 e PM10, e l'incapacità dell'attuale rete elettrica di gestire l'incremento di fonti energetiche rinnovabili. Questo gap tecnologico si traduce in costi energetici elevati per famiglie e aziende e in un rallentamento della decarbonizzazione del settore residenziale, che rappresenta il 60% delle emissioni di CO2.
Il progetto propone una piattaforma blockchain come "aggregatore di risorse energetiche decentralizzate" per facilitare la creazione e la gestione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Questa piattaforma fintech permette lo scambio, l'acquisto e la vendita peer-to-peer (P2P) di energia autoprodotta da fonti rinnovabili, con l'obiettivo di abbattere il costo del kWh fino al 40% per i consumatori. La piattaforma, inoltre, mira a trasformare l'energia fotovoltaica in energia dispacciabile h24 per 365 giorni all’anno.
La società utilizza la tecnologia AI, blockchain e fintech per garantire la sicurezza e la trasparenza dei dati relativi alla produzione e allo scambio di energia. La piattaforma permette di gestire e scambiare energia all'interno di un sistema virtuale, rendendo l'energia prodotta da un impianto (fisico o virtuale) disponibile ad altri membri della comunità.
Hub Project si rivolge alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), composte da persone, aziende ed enti locali che si uniscono per gestire in modo condiviso impianti di produzione di energia rinnovabile. Il progetto si rivolge a tutti gli attori delle CER, inclusi proprietari, gestori delle infrastrutture e utenti finali. Il mercato italiano delle CER è in forte crescita, con oltre 600 comunità già approvate dal GSE.
Si posiziona come la prima piattaforma green di finanza alternativa che abilita un mercato secondario dell'energia decentralizzato e indipendente dal prezzo unico nazionale (PUN). Questo modello unico permette di gestire e utilizzare in modo intelligente le risorse energetiche da fonti rinnovabili, trasformando l'energia fotovoltaica in energia a buon mercato.
Il modello dei ricavi si articola in tre flussi principali:
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un modello in forte crescita a livello globale per la produzione e l'autoconsumo di energia pulita. Questa evoluzione è guidata dalla necessità di affrontare il cambiamento climatico, dalla ricerca di maggiore autonomia energetica e dalla riduzione dei costi.
A livello mondiale, il mercato delle CER è in rapida espansione, con una stima di raggiungere un valore di 9,92 miliardi di dollari entro il 2027. Paesi come la Germania e il Giappone stanno già investendo in modo significativo, con iniziative governative che incentivano la creazione di queste comunità.
L'Unione Europea si è posizionata come leader in questo settore, stabilendo obiettivi ambiziosi attraverso direttive come la RED II e la più recente EU 2023/2413. Queste normative non solo definiscono le comunità, ma semplificano anche le procedure di autorizzazione per i nuovi impianti. Si stima che entro il 2030, le CER potrebbero coprire fino al 10% del consumo energetico totale dell'Unione Europea, con un valore di mercato potenziale di 10 miliardi di euro.
Il mercato italiano delle CER è a un punto di svolta cruciale. Nonostante una fase iniziale di sviluppo più lenta, le proiezioni future sono estremamente ottimistiche. L'entrata in vigore di un nuovo decreto sulle CER sta fungendo da catalizzatore, con stime che prevedono un aumento della capacità installata da circa 200 MW a 5 GW entro il 2027, e un ulteriore incremento di 12 GW entro il 2030. Il valore di mercato in Italia potrebbe superare i 300 milioni di euro entro il 2030.
Il ruolo del software di gestione in questo scenario è fondamentale e strategicamente più prezioso rispetto al mercato fisico sottostante. Non si tratta solo di uno strumento di ottimizzazione, ma del fattore abilitante che renderà possibile l'operatività di migliaia di nuove comunità. L'adozione di tecnologie avanzate come l'Intelligenza Artificiale (AI), l'IoT e la blockchain è essenziale per ottimizzare la produzione, il consumo e le transazioni energetiche all'interno delle comunità, garantendo allo stesso tempo sicurezza e trasparenza dei dati.
L'operazione servirà a finanziare le aree chiave per la crescita di Hub Project Italia, in particolare lo sviluppo del prodotto e le attività di go-to-market.
I capitali raccolti saranno distribuiti in modo strategico per potenziare le operazioni e accelerare l'espansione. La suddivisione dei fondi sarà così strutturata:
Questi investimenti permetteranno di sviluppare nuove funzionalità cruciali per il prodotto della società, rendendolo più competitivo e completo. Le linee di business che verranno potenziate includono:
A seconda del capitale raccolto, l'allocazione dei fondi varierà come segue:
Raggiungimento target minimo (€50.000)
In questo scenario, i fondi permetteranno all'azienda di sbloccare le funzionalità più urgenti per il lancio sul mercato e l'acquisizione dei primi clienti strategici.
Raggiungimento target massimo (€250.000)
Con il raggiungimento dell'obiettivo massimo, la società potrà accelerare lo sviluppo, ampliare il team in modo più significativo e lanciare una campagna di marketing più aggressiva sul mercato.
HUB PROJECT ITALIA SRL
Startup
€ 1.000,00
Tipo C da €500; tipo B da €10.000
€ 1.800.000,00
30% (65% se la società ne fa richiesta)
min 2,70% in caso di raggiungimento del target 1
max 12,20% in caso di raggiungimento del target 2
Si
Diritto di voto; Diritto di co-vendita
Si, per investimenti ≥ di € 10.000,00
No
L’opportunità di investimento in Hub Project Italia risulta particolarmente interessante grazie a un modello di business incentrato sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), un settore in forte espansione.
L’azienda opera su due fronti. Nel primo, gli istituti di credito finanziano direttamente la CER, mentre Hub Project Italia si occupa della gestione degli incentivi per 20 anni. Nel secondo, il finanziamento viene erogato direttamente all’azienda, che realizza e mantiene la proprietà dell’impianto, ottenendo parte dei ricavi. Entrambi i modelli garantiscono entrate stabili e a lungo termine, sfruttando gli incentivi GSE e i contratti PPA (Power Purchase Agreements).
I ricavi della società non dipendono esclusivamente dalla realizzazione degli impianti. Hub Project Italia genera entrate da: vendita di energia, incentivi per l’autoconsumo (100-110 €/MWh), una quota sugli importi di condivisione dell’energia. Questo mix permette di prevedere un ammortamento rapido e una redditività elevata.
L’azienda ha sviluppato una piattaforma basata su blockchain e smart contract per la gestione dei PPA. Questo approccio riduce i costi operativi, garantisce trasparenza e sicurezza nelle transazioni, aumenta l’attrattività per clienti e finanziatori. Grazie alla stabilità dei PPA, che fissano i prezzi per 10-20 anni, si riducono significativamente i rischi legati alla volatilità del mercato energetico.
La piattaforma Hub Green Project viene proposta con due modalità:
Hub Project Italia prevede di raggiungere un fatturato rilevante grazie a una combinazione di ricavi una tantum e ricorrenti. Con un costo medio per licenza tra 5.000 e 10.000 €/anno, l’obiettivo è acquisire 3 clienti nel primo anno, con una crescita del 200% nei tre anni successivi. A ciò si aggiungono: personalizzazioni (oltre 100.000 €/anno), manutenzione (pari al 10% del costo della licenza). Le proiezioni mostrano quindi una traiettoria di crescita accelerata.
Il modello di business si fonda su ricavi da incentivi a lungo termine (20 anni) e contratti di licenza ricorrenti. Ciò garantisce un flusso di cassa stabile e prevedibile. La strategia commerciale – combinazione di white label e vendita diretta – consente una scalabilità rapida e una valorizzazione crescente dell’azienda. Grazie alla combinazione di incentivi, vendita di energia e servizi software, l’investimento può essere ammortizzato in tempi contenuti, offrendo un rendimento elevato limitando i rischi.
Un investimento in una startup come Hub Project Italia, sebbene in equity, offre diverse strategie di uscita e opportunità di monetizzazione a breve-medio termine. Non si tratta di una scommessa a lungo termine senza via d'uscita, ma di una chiara strategia di crescita e acquisizione.
Strategie di uscita e monetizzazione
In sintesi, l'investimento in Hub Project Italia non è solo una scommessa sul futuro, ma una mossa calcolata per un'uscita strategica, supportata da un modello di business pensato per generare valore e profitti nel breve termine. La potenziale acquisizione da parte di un player globale è una possibilità concreta e non un'ipotesi lontana.
Per coloro che investiranno nella campagna di equity crowdfunding di Hub Project Italia verranno corrisposti i seguenti reward:
I premi saranno suddivisi in base al capitale investito. L'accesso allo sconto del 30% è disponibile per tutti gli investitori, indipendentemente dall'importo. La detrazione fiscale del 65% è riservata a coloro che raggiungono o superano l'investimento minimo di €5.000, la pratica Invitalia rimane a carico di HPI.
L’omaggio del kit fotovoltaico plug and play è riservata a coloro che raggiungono o superano l'investimento minimo di €10.000, la comunicazione al gestore di rete rimane a carico di HPI. Su richiesta il kit è implementabile a 700/800 Wp con l’aggiunta di batteria d’accumulo da 2,2 kWh (modulare) e usufruisce dello sconto 30% come servizio aziendale.
Il piano di sviluppo attualmente previsto dalla società prevede l’installazione di 100 impianti da 20 kW e 30 impianti da 100 kW nell’arco di 5 anni. Con la struttura di personale programmata, questo obiettivo risulta pienamente gestibile. Le entrate economiche potranno inoltre essere incrementate attraverso partnership strategiche e attività commerciali mirate verso soggetti in grado di finanziare le comunità energetiche. Tali attività possono essere attivate anche a spot, ma risultano più efficaci se portate avanti con continuità sin dalle prime fasi.
Il go-to-market è previsto entro il Q1 2026, con il lancio di una piattaforma SaaS dedicata alla gestione e condivisione delle CER realizzate sul territorio nazionale, oltre a un aggregatore di area vasta per l’interscambio di energia nel mercato della flessibilità.
Nel 2026 è inoltre prevista la definizione di una partnership con una società reseller di servizi di fornitura luce e gas, al fine di scalare più rapidamente il mercato e generare un effetto booster sul progetto. Ciò consentirà di incrementare in modo significativo il numero di utenti della piattaforma.
È prevista anche l’implementazione di un servizio di crowdfunding integrato, che permetterà ai piccoli investitori di diversificare i propri portafogli con asset etici e green. Questa funzionalità, già in fase di sviluppo, sarà pienamente operativa nel 2027 e accessibile all’intero mercato europeo.
Nel 2028 è programmata la creazione di partnership transfrontaliere con operatori internazionali per connettere la CER nazionale Hub Green ai mercati elettrici europei. Proseguirà inoltre lo sviluppo del piano di internazionalizzazione avviato nel 2025 insieme ai partner della missione europea EU Business HUB in Corea del Sud.
Il team di Hub Project Italia vanta una esperienza di 20 anni nel settore energetico e della riqualificazione energetica oltre che negli ambiti del digital marketing e della green economy, inoltre raccoglie l’esperienza di startupper italiani che hanno creato aziende nel settore energetico e digital innovation.
Saverio Pierro - CEO - esperto in risparmio energetico e green economy, esperienza di 20 anni nel settore edile e realizzazione impianti a fonte energetica rinnovabile.
Federica Angioni - COO - esperienza di 20 anni nel network marketing e comunicazione nel settore della green economy.
Massimo Garanzini - Marketing Manager Advisor - esperienza di 20 anni nel corporate e marketing communication, social media e co-marketing.
Fabio Giucastro - Project Manager - ricercatore dal 2011, esperienza di 20 anni in ambito urbano, sviluppo sostenibile e fonti rinnovabili.
Ettore Pittui - Product Manager - AI Product Management Certification, esperienza di 5 anni come Founder e CEO di una startup.
Al momento non ci sono aggiornamenti.