Superbonus 110%: news e possibilità per il futuro

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Superbonus 110%: news e possibilità per il futuro

Ottobre 04, 2023 La redazione Economia e Finanza / Lending Crowdfunding

La vicenda del Superbonus 110% è stata tortuosa e periodicamente continua ad andare incontro a nuove svolte man mano che si susseguono le decisioni politiche e le considerazioni economiche in merito: può essere difficile restare al passo, perciò è utile riassumere tutte le novità.

Mentre molte abitazioni hanno dovuto rinunciare al bonus, infatti, molte altre sono riuscite a procedere con i lavori e altre ancora hanno dovuto ripiegare su bonus più modesti: ripercorriamo il percorso normativo.

Legge di Bilancio e Superbonus

Il punto di svolta cruciale per il Superbonus è stato la Legge di Bilancio 2023, pubblicata in Gazzetta il 29 dicembre 2022, che ha stabilito nuove scadenze.

Possono fruire del Superbonus 110% fino al 31/12/2023:

  • condomini e assimilati che hanno una delibera per la realizzazione dei lavori datata tra il 18/11/2022 e il 24/11/2022 e hanno presentato la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) entro il 25/11/2022;
  • condomini e assimilati con delibera per la realizzazione dei lavori datata entro il 18/11/2022 e Cila presentata entro il 31/12/2022;
  • edifici composti da due a quattro unità distintamente accatastate, appartenenti a un unico soggetto o in comproprietà con CILA presentata entro il 25/11/2023;
  • gli interventi di demolizione e ricostruzione con richiesta del titolo abilitativo edilizio presentata entro il 31/12/2023.

Se non si rientra in queste date, in tutti i casi di cui sopra si può comunque fruire dell’aliquota bonus al 90% per le spese sostenute fino al 31/12/2023, al 70% per le spese sostenute nel 2024 e al 60% nel 2025.

Stop alla cessione del credito

Lo step successivo è stato il decreto legge 11/2023, che ha eliminato la possibilità dello sconto in fattura e della cessione dei crediti per gli interventi edilizi elencati al comma 2 dell’art. 121 del DL 34/2020: diventa possibile usufruire del Superbonus 110% solo come detrazione fiscale Irpef in cinque anni.

Il decreto prevede però delle eccezioni, infatti si può continuare ad accedere all’aliquota del 110% nei seguenti casi:

  • lavori condominiali approvati con delibera assembleare prima dell’entrata in vigore del decreto (17 febbraio) per i quali era già stata presentata la CILA;
  • lavori in case unifamiliari o abitazioni a ingresso autonomo, se hanno una CILA presentata prima della data di entrata in vigore del decreto;
  • lavori di demolizione e ricostruzione di edifici, se risulta un’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo presentata prima dell’entrata in vigore del decreto.

Il ministro dell’Economia Giorgetti ha di recente annunciato che per i crediti d’imposta sono allo studio misure per “la verifica della bontà di quelli ancora in possesso di cittadini e imprese e sorti nel periodo antecedente l’introduzione dei vincoli di appropriatezza. Tale circostanza dovrebbe contribuire a rimuovere gli ostacoli frapposti alla loro cessione.”: una sorta di certificazione della validità dei crediti dovrebbe essere affidata alla Guardia di Finanza.

Superbonus 110%: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

La Circolare n.13 del 13 giugno 2023 dell’Agenzia delle Entrate ha poi offerto chiarimenti e precisazioni sui provvedimenti dei mesi precedenti:

  • proroga al 30/09/2023 del termine per fruire del Superbonus per le unità unifamiliari a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo;
  • ripartizione delle detrazioni derivanti dalle spese sostenute nel 2022 per interventi edilizi rientranti nel Superbonus fino a 10 rate anziché 4;
  • possibilità di fruire del Superbonus al 110% per l’installazione di impianti fotovoltaici anche per le Onlus, le Organizzazioni di volontariato (Odv) e le associazioni di promozione sociale (Aps);
  • divieto di acquisto dei crediti edilizi da parte degli Enti locali.

Le ultime novità Superbonus 110%

Il decreto legge 104/2023, pubblicato il 10 agosto 2023 e definito Decreto Asset, proroga dal 30/09 al 31/12/2023 la scadenza per la fruizione dell’agevolazione da parte degli edifici unifamiliari e delle unità con accesso autonomo. Il requisito per godere della proroga rimane il completamento del 30% degli interventi entro il 30/09/2022.

Per la fruizione dell’aliquota del 90% per i lavori iniziati dopo il 1/01/2023, invece, è necessario che l’immobile costituisca l’abitazione principale del beneficiario dell’agevolazione e che il reddito del beneficiario non sia superiore a 15.000€.

Altri bonus

Per chi non è riuscito a rientrare nei requisiti e nelle scadenze previsti per il Superbonus, ci sono comunque tante altre agevolazioni legate alle ristrutturazioni edilizie e agli interventi di efficientamento energetico degli edifici, per esempio:

  • bonus ristrutturazione
  • bonus verde
  • bonus risparmio energetico
  • sisma bonus
  • bonus facciate.

Poiché queste agevolazioni possono essere oggetto di continue riformulazioni, è fondamentale tenersi informati attraverso i canali ufficiali del governo e dell’Agenzia delle Entrate.

Superbonus 110% e crowdfunding: si va avanti

Molte imprese edili impegnate con i cantieri coperti dal Superbonus 110% hanno trovato nel crowdfunding lo strumento ideale per sostenere le spese necessarie all’avvio dei lavori, in attesa della riscossione dei crediti: il Crowdbridge è pensato proprio come finanziamento ponte per fornire liquidità in attesa di un evento finanziario certo del futuro.

Le nostre operazioni Crowdbridge legate al Superbonus, riguardano cantieri già avviati o con mandato confermato entro le scadenze previste dalla normativa, quindi non sono state intaccate dalle novità degli ultimi mesi e procedono regolarmente. A conferma di questo, tutti gli investitori che hanno sottoscritto campagne di questo tipo stanno ricevendo regolarmente il pagamento degli interessi e in alcuni casi hanno già ricevuto in parte o in toto la restituzione del capitale investito.

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