Crowdlegal: il portale di Legal Action Crowdfunding entra nel fintech hub di Opstart

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Crowdlegal: il portale di Legal Action Crowdfunding entra nel fintech hub di Opstart

Opstart arricchisce l’offerta del suo fintech hub con Crowdlegal, il primo portale italiano di crowdfunding dedicato al finanziamento di azioni legali: una nuova opportunità per chi vuole investire in finanza alternativa, ma soprattutto per le PMI che hanno bisogno di risorse economiche per far fronte a una causa legale di natura civile che si prospetta lunga e costosa. 

Quando una società deve affrontare un processo legale con una controparte finanziariamente più forte, spesso rinuncia a causa delle tecniche di dilatazione dei tempi adottate dagli avversari per far lievitare i costi. Il portale di Legal Action Crowdfunding di Opstart è uno strumento finanziario a oggi unico in Italia che si propone di offrire alle PMI una strada alternativa per sostenere questi costi e arrivare fino in fondo alle proprie cause legali. La collaborazione con diversi studi legali, inoltre, garantisce una consulenza e un supporto costanti nel percorso.

Per gli investitori, si tratta di una ulteriore opportunità di diversificazione del portafoglio che va ad aggiungersi alle numerose proposte di Opstart: permette di investire in una causa legale in cui si crede con la certezza di un’accurata selezione e di un monitoraggio puntuale di tutte le fasi del processo. Questo crea una comunità intorno all’azienda e alla sua causa, che decide di condividere il rischio e l’eventuale vincita dell’azione legale, diminuendo la sua esposizione finanziaria.

Le cause selezionate da Opstart e dai suoi professionisti esperti per Crowdlegal sono azioni legali prevalentemente di natura risarcitoria, indennitaria e/o ripetitoria con controparti solvibili, con elevata probabilità di vittoria ed elevato valore della controversia (almeno 250.000 euro).

Sono tre le modalità di raccolta di fondi e quindi di investimento attraverso il Legal Action Crowdfunding: equity crowdfunding, lending crowdfunding e SFP (strumenti finanziari partecipativi). Tutte e tre sono accessibili anche ai piccoli investitori, perché hanno soglie di ingresso piuttosto basse: l’investimento minimo parte da 50 euro.

Crowdlegal con equity e lending crowdfunding

I due strumenti di finanza alternativa più noti si applicano anche al crowdfunding in ambito legale.

Con una campagna di lending crowdfunding una società raccoglie capitale in prestito dagli investitori per la propria azione legale, in modo da avere liquidità in tempi più brevi rispetto alle vie di credito tradizionali. Il denaro prestato dovrà essere restituito entro tempi prestabiliti, maggiorato del tasso di interesse concordato, ed entrambi dipenderanno dalla natura e dal valore della causa legale.

Con una campagna di equity crowdfunding, invece, la società mette in vendita delle quote per finanziare la propria azione legale e remunera gli investitori con una percentuale della vincita della causa proporzionale all’entità della quota acquistata. A differenza dell’equity crowdfunding generico, l’equity in ambito legal vede la remunerazione degli investitori legata non all’andamento e al profitto generali dell’azienda, bensì unicamente all’esito dell’azione legale.

Strumenti finanziari partecipativi per Crowdlegal

L’alternativa all’equity e al lending crowdfunding sono gli strumenti finanziari partecipativi (SFP), un istituto giuridico previsto dall’art. 2346 del codice civile, ultimo comma, che permette di raccogliere capitale a metà tra debito ed equity: gli investitori che acquistano gli strumenti finanziari partecipativi “partecipano” alla società emittente ma non ne diventano soci

Le startup che vogliano utilizzare questo strumento devono soltanto farlo approvare preliminarmente in assemblea dei soci e redigere un regolamento attuativo.

Si tratta quindi di uno strumento meno vincolante rispetto all’equity crowdfunding ma allo stesso tempo utilizzabile per obiettivi più consistenti e operazioni di maggiore durata rispetto al lending crowdfunding. Una soluzione per le imprese che vogliono raccogliere liquidità per un obiettivo specifico, come ad esempio una causa legale, e non vogliono fare debito né cedere quote societarie. 

Gli SFP sono una possibilità riservata alle startup innovative in qualsiasi settore, senza limiti minimi o massimi di capitale sociale, e a tutti i tipi di investitori, sia persone fisiche sia persone giuridiche. Gli investitori che finanziano una start up acquistandone gli SPF ricevono dei diritti patrimoniali particolari, che sono descritti all’interno del regolamento attuativo e che possono riguardare anche solo un progetto specifico dell’azienda, come ad esempio la partecipazione agli utili di una particolare linea di business dell’azienda.

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