Dalla raccolta di capitale alla crescita industriale, fino alla nascita di un nuovo gruppo: il percorso di Socopet mostra come, nel tempo, l’apertura del capitale possa inserirsi in una strategia più ampia di sviluppo aziendale, fatta anche di acquisizioni, partnership e operazioni M&A.
Socopet, PMI innovativa attiva nel settore del packaging, è una realtà che conosciamo da vicino. Nel 2023 ha concluso su Opstart una campagna di equity crowdfunding raccogliendo 527.000 euro, destinati a sostenere la crescita dell’azienda e i suoi progetti di sviluppo. Nel 2025 eravamo tornati a raccontarne l’evoluzione con un’intervista dedicata a cosa succede dopo l’equity crowdfunding, nella quale il Founder Marco Petrini aveva già anticipato la volontà di valutare nuove acquisizioni strategiche.
A distanza di poco più di un anno, quella prospettiva ha assunto una nuova dimensione. La nascita di Socopet Group, dall’integrazione con Pezzutti Group, apre infatti una nuova fase per l’azienda, tra ampliamento dell’offerta, crescita commerciale e nuove prospettive di sviluppo.
Abbiamo quindi di nuovo intervistato Marco Petrini per capire come si è arrivati a Socopet Group, cosa cambia oggi per l’azienda e per i suoi soci e quali saranno le prossime tappe di questa nuova fase.
Socopet è cresciuta verticalmente negli ultimi 10 anni e questo, paradossalmente, l’ha resa più vulnerabile alle bordate ricevute negli ultimi sei anni dal contesto macroeconomico. Mi riferisco in particolare alla crisi delle materie prime del 2021/2022, alla crisi dell’energia del 2022/2023 e alle varie instabilità del mercato, anche dal lato dei clienti, dovute alle guerre e alle crisi internazionali.
Si rendeva quindi necessario, da un lato, consolidare la crescita presente e futura attraverso una maggiore capitalizzazione e, dall’altro, irrobustire la struttura interna per passare dai 10 ai 20 milioni di fatturato. Per struttura interna mi riferisco a tutte quelle figure di middle management che diventano essenziali quando l’azienda raggiunge determinate dimensioni, come un CFO o un COO, passando anche per un ufficio di progettazione interno.
Infine, anche le risorse per la R&D, in uno scenario convulso e incerto come quello attuale, rischiavano di diventare difficili da accantonare. Per questo motivo abbiamo iniziato a guardarci intorno.
Dopo alcune trattative, abbiamo trovato in Pezzutti un partner ideale, che non solo soddisfava tutti i punti sopra indicati, ma completava anche la nostra gamma di prodotti. Pezzutti, infatti, è leader nella produzione di articoli realizzati con il processo di iniezione, come tappi e vasetti, che sono complementari ai nostri prodotti “soffiati”.
In questo modo ora possiamo contare non solo su una struttura decisamente più completa e su una forte solidità finanziaria, ma anche sulla possibilità di offrire ai nostri clienti un “servizio completo”, affiancando alle nostre bottiglie o ai nostri vasi anche i relativi tappi o le vaschette per il fresco, che prima non avevamo in catalogo.
L’integrazione produttiva di cui sopra, non solo ci permette di aumentare il fatturato e far così crescere rapidamente Socopet Group, ma anche di utilizzare i nuovi prodotti realizzati in iniezione per entrare presso clienti già serviti da Pezzutti Group e proporre, attraverso un canale commerciale già esistente e consolidato, i prodotti soffiati.
Insomma, un vero e proprio cross selling che, dopo poco più di un mese, vediamo già essere molto apprezzato dai clienti e dai loro uffici acquisti.
Sicuramente, senza i tre round di crowdfunding realizzati dal 2018 al 2023, non saremmo stati in grado di far crescere la nostra realtà così rapidamente e di realizzare le operazioni di acquisizione di rami d’azienda che abbiamo portato avanti (uno nel 2022 e uno nel 2023).
Senza quella crescita non avremmo raggiunto l’attuale livello di fatturato e, senza quel livello di fatturato, non saremmo neanche entrati nei radar di potenziali partner o acquirenti. Quindi, come si vede, è tutto molto collegato e interconnesso.
Personalmente credo molto nelle operazioni che portano ad aprire il capitale dell’azienda e che permettono all’azienda di finanziarsi senza dover ricorrere esclusivamente alla leva finanziaria. Senza contare che anche il rating di un’azienda patrimonializzata è sicuramente maggiore di quello di un’azienda cresciuta esclusivamente utilizzando la leva finanziaria. Oggi è essenziale avere sempre un occhio puntato su questo elemento del rating.
La politica di Socopet è sempre stata quella di condividere regolarmente con tutti i propri soci sia le notizie buone sia quelle cattive. Quindi il percorso, sopra ricordato, che ha portato a questa decisione non è arrivato come un fulmine a ciel sereno, ma è stato piuttosto un percorso fatto insieme o, perlomeno, con i soci che si sono interessati alla vita dell’azienda.
L’opportunità di creare Socopet Group non solo è stata spiegata e condivisa, ma è stata anche frutto di un confronto continuo, specialmente con i soci di maggiori dimensioni e con competenze utili all’operazione (altro elemento importante direttamente connesso al Crowdfunding stesso).
Tecnicamente, oggi Socopet S.r.l., nella quale hanno investito tutti i soci, detiene le quote di Socopet Group e quindi, de facto, le sorti dei soci di Socopet S.r.l. sono legate a filo doppio al successo del progetto Socopet Group.
In realtà, questa operazione di creazione di Socopet Group non rientra nello scenario delle possibili “exit strategy”, ma si configura piuttosto come un nuovo cammino di crescita e sviluppo della nostra azienda.
Le linee di crescita previste per Socopet Group passano infatti sia attraverso l’incremento delle vendite, anche attraverso articoli prodotti da Pezzutti ma venduti e fatturati da Socopet Group, sia attraverso eventuali nuove operazioni di M&A volte ad acquisire realtà del settore strategiche per Socopet Group.
Infine, va anche ricordato come sia già prevista con Pezzutti una possibile exit strategy da attivare quando sarà conveniente per Socopet S.r.l. e per i propri soci.
La nascita di Socopet Group non rappresenta, come chiarisce lo stesso Petrini, la conclusione di un percorso né ancora una exit per i soci. È piuttosto l’inizio di una nuova fase, che guarda alla crescita commerciale, all’integrazione di competenze e prodotti e anche a possibili nuove operazioni M&A.
Quando abbiamo raccontato Socopet per la prima volta, l’azienda stava raccogliendo capitali per continuare a crescere. Quando siamo tornati a intervistare Marco Petrini nel 2025, quella crescita aveva già prodotto risultati concreti e nuove acquisizioni. Oggi torniamo a parlarne perché la storia ha fatto un altro passo avanti.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che più ci interessa raccontare: cosa succede alle aziende dopo una campagna di crowdfunding. Seguirne l’evoluzione nel tempo significa andare oltre i numeri della raccolta e osservare come cambiano i progetti, le dimensioni dell’impresa, le strategie e le prospettive per chi ha scelto di entrarne nel capitale.
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