WideExpo: la rivoluzione del mondo fieristico

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WideExpo: la rivoluzione del mondo fieristico

Dicembre 07, 2022 Equity Crowdfunding

Abbiamo intervistato Francesco Orpheu, CEO di WideExpo, startup innovativa in campagna equity crowdfunding su Opstart!

La società ha anche partecipato alla terza edizione dell’incontro Webinar For Crowd presentando in pochi minuti la propria azienda e l’idea di business. Qui trovi la registrazione!

WideExpo nasce per preservare il patrimonio fieristico e farlo evolvere nel mondo globale di oggi, in un contesto in cui reale e virtuale si fondono lasciando spazio a esperienze sempre più ibride e interconnesse. Il mercato fieristico è cambiato e le priorità delle generazioni di oggi e di domani si sono evolute cercando soluzioni rapide a costi ridotti e a basso impatto ambientale

Come nasce WideExpo e con quale obiettivo primario?

WideExpo nasce dall’identificazione di un problema comune nel settore fieristico che richiede una soluzione innovativa. Grazie, infatti, all’esperienza trentennale di Antonio Orpheu nello sviluppo e gestione dei mercati esteri, ci siamo resi conto delle numerose criticità di questo settore. Analizzando l’eccessivo dispendio di risorse necessarie per la partecipazione alle fiere e l’impatto ambientale generato, è nata la necessità di realizzare uno strumento che rendesse più efficiente il modo di creare nuovi contatti per tutte le parti coinvolte. Questa è stata ulteriormente rimarcata con l’arrivo del Covid, periodo in cui non era possibile né viaggiare né riunirsi, ma rimaneva per numerosi settori la necessità di farlo.

In che mercato si inserisce WideExpo e qual è la situazione in Italia?

WideExpo si inserisce nell’importante mercato fieristico italiano offrendo dei servizi commerciali innovativi e una tecnologia all’avanguardia a supporto dei poli espositivi. L’obiettivo è quello di offrire una piattaforma, la prima nel suo genere, al fine di consentire lo svolgimento delle fiere in maniera ibrida o 100% virtuale, perfettamente adattabile a tutti i settori merceologici.

Cosa differenzia WideExpo dai suoi principali competitor? Quali sono i punti di forza?

WideExpo non sarà soltanto un fornitore delle fiere tradizionali, si distingue come un partner attivo che gestirà la parte virtuale delle fiere ibride e un vero organizzatore di fiere 100% virtuali. Inoltre, grazie al focus commerciale e al marketing mirato nei paesi di maggior interesse in base alla tipologia di fiera, WideExpo sarà un vero e proprio partner di sviluppo commerciale, avvicinando la domanda all’offerta.

Questo progetto unisce l’esperienza trentennale nell’ambito del commercio internazionale con la dinamicità e le competenze tecnologiche e innovative di giovani professionisti del marketing e dell’informatica.

Come mai hai scelto l’equity crowdfunding? E perché investire in WideExpo?

In primo luogo, oltre all’esigenza di recuperare capitale per sviluppare il progetto senza limitazioni, vi è la necessità di ricevere un feedback dal mercato quando l’azienda è ancora in fase di Seed, in modo da correggere eventuali criticità prima dell’avvio vero e proprio. La scelta dell’equity crowdfunding deriva dall’interesse di attrarre potenziali investitori a partecipare attivamente al progetto, ritenendo questi ultimi partners importanti per ampliare il network di WideExpo e favorirne la crescita in maniera esponenziale.

Proponiamo di investire in un progetto che farà parte del futuro del settore fieristico, settore strategico per l’economia mondiale e che oggi ammonta a più di €200 miliardi di fatturato con oltre 32.000 fiere realizzate ogni anno e 300 milioni di visitatori. WideExpo è un progetto facilmente scalabile e adattabile a qualsiasi tipologia di fiera: Inizieremo in Italia e subito dopo offriremo i nostri servizi in vari paesi Europei, Stati Uniti ed altri mercati internazionali, indipendentemente dal settore merceologico. La vastità del mercato e l’assenza di competitor rende il progetto estremamente appetibile. Stiamo parlando di un progetto ecosostenibile: le fiere ibride permetteranno una forte riduzione di rifiuti e scarti generati delle fiere tradizionali (moquette, imballi plastici etc.) che solamente in parte vengono riciclati correttamente. Essendo un partner di sviluppo commerciale, promuoviamo l’internazionalizzazione delle PMI, facilitando i contatti tra clienti e fornitori.

Quali sono gli obiettivi futuri di WideExpo e come pensate di utilizzare il capitale raccolto?

Il primo obiettivo è quello di realizzare le prime esperienze fieristiche virtuali in Italia già nel 2023, accompagnando le fiere tradizionali, come da business model. Si procederà anche con l’organizzazione e l’avviamento delle prime filiali estere, tramite agenti e partner in Spagna, Inghilterra, Francia e Germania; contatti già consolidati in 30 anni di esperienza nello sviluppo dei mercati internazionali.

Dopo lo sviluppo dei mercati sopracitati, la missione del 2024 sarà l’espansione a Dubai, negli Stati Uniti ed in Brasile sempre tramite filiali e partner esteri, diventando così uno dei principali players nel settore delle fiere virtuali a livello internazionale. Consolideremo infine il business nei paesi esistenti nel 2025 e 2026, diventando così il principale punto di riferimento mondiale per le esposizioni virtuali.

La metà del capitale raccolto verrà destinato allo sviluppo della piattaforma, in modo da creare uno strumento perfettamente adattabile alle funzionalità richieste dagli espositori e dai visitatori. Una percentuale importante verrà inoltre utilizzata per la comunicazione del progetto e per il marketing delle prime fiere che verranno effettuate.

Infine, si investirà per costruire un team di professionisti capaci di rispondere nella maniera più efficiente possibile alle necessità del mercato e del settore, grazie allo sviluppo di importanti competenze in termini di comunicazione, innovazione e sviluppo dei mercati.

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