Equity crowdfunding per combattere le frodi online nel mercato dei veicoli d’occasione: il caso Autocerta

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Equity crowdfunding per combattere le frodi online nel mercato dei veicoli d’occasione: il caso Autocerta

Maggio 25, 2021 Equity Crowdfunding

In campagna di equity crowdfunding su Opstart c’è Autocerta, startup innovativa che si pone la mission di ridurre le frodi online relative al mercato dei veicoli d’occasione.

Abbiamo organizzato un webinar sull’argomento e hanno dialogato con noi:

Saverio Cancellara – CEO e Founder di Autocerta;
Cesare Crepaldi – CTO e Founder di Autocerta.

IL MERCATO E IL PROBLEMA

Il mercato dell’auto d’occasione ha superato da tempo quello delle nuove immatricolazioni: basti pensare che solo nel 2020 sono state fatte circa 1.400.000 volture di automobili, contro oltre 2 milioni di “mini-volture”, ovvero le intestazioni dal dealer professionista dei veicoli usati che acquista. Ogni giorno, poi, vengono caricate circa 500.000 inserzioni di veicoli dai dealer auto.

Questo contesto, tuttavia, incontra una problematica dilagante: gli annunci sono infatti falsati da un importante numero di truffatori che inserziona veicoli senza possederli, a prezzi di acquisto inferiori rispetto al mercato e sempre ricchi di accessori, spesso neanche mai prodotti per quel modello.
Ad oggi, nessun Portale di annunci è infatti in grado di certificare l’effettiva presenza di un veicolo presso il venditore e le dotazioni effettivamente previste.

LA STARTUP

Autocerta, startup innovativa in campagna di equity crowdfunding, ha la risposta a questa necessità: tramite l’omonima piattaforma, consente la verifica di proprietà, esistenza del veicolo e di tutti gli accessori dichiarati. I destinatari cui Autocerta si rivolge sono proprio i Dealer auto, in Italia oltre 10.000, con l’obiettivo da un lato di ridurre le frodi online, dall’altro di dare visibilità a chi opera correttamente.

Il progetto nasce da un dialogo con i dealer. La logica di sviluppo, una volta identificata l’esigenza, è stata poter soddisfare il mercato di destinazione, poter fornire un riconoscimento di qualità e rispondere allo stesso tempo alle diverse esigenze di ciascun dealer, tutte diverse in base alla differente impostazione, alle dimensioni, all’approccio al mercato.
Analizzati tutti questi aspetti, è nata la risposta finale: Autocerta si collega con le banche dati e verifica l’effettiva proprietà del veicolo sul punto vendita. Se il dealer non è il proprietario, il veicolo non può essere certificato. Viene dato poi uno “score” a tutto ciò che il dealer dichiara. Se si scende sotto un certo punteggio, l’annuncio non può essere certificato in automatico e si procede con una verifica personalizzata a mano, anche tramite videochiamata al Dealer.

Se l’annuncio è corretto, gli viene attribuito un “bollino” di qualità Autocerta, che consiste nella pratica in un codice univoco.

Una volta che il veicolo è stato pubblicato, viene generato anche il Dossier Auto: un pdf notarizzato su Blockchain, in collaborazione con la società Notarify, in modo immutabile.

GLI OBIETTIVI E L’INNOVAZIONE

Autocerta è in continuo sviluppo: tutto è iniziato, ad esempio, con la parte di certificazione, a cui è stata poi aggiunta in seconda battuta la parte di Blockchain del Dossier Auto.

Il team ascolta le esigenze dei Dealer e guarda alle innovazioni tecnologiche. Si sta pensando anche al B2B, per esempio, in direzione dei player che operano a livello internazionale.

E ancora, non si tralascia la parte di pubblicità, in cui ogni giorno ciascun dealer investe: nasce così Autocerta TV, software proprietario di Direct Marketing installato su Android TV box a basso costo. Esso permette ai Dealer di realizzare uno o più punti di digital signage ed estrarre selettivamente dalla piattaforma Autocerta.it le proprie inserzioni certificate, visualizzandole e riproponendole ciclicamente per i propri clienti su qualsiasi display o schermo.

LA CAMPAGNA DI EQUITY CROWDFUNDING

I capitali raccolti dalla campagna di equity crowdfunding, che ha già raccolto oltre 135.000 euro, saranno destinati allo sviluppo dell’attività commerciale, alla comunicazione – in pubblicità e marketing – e allo sviluppo di nuovi servizi e applicazioni.

Tra le ragioni per cui investire nell’equity crowdfunding di Autocerta c’è l’innovativo piano di buyback delle quote: dal 2024 i soci fondatori potranno riacquistare la quota dell’investitore a un valore pari al capitale investito e aumentato di diverse percentuali (45% dal 2024, 60% dal 2025, 75% dal 2026). Non dimentichiamo poi gli incentivi fiscali previsti dal decreto legge per chi investe in startup innovative e la possibilità, per la società, di suscitare l’interesse di grandi Player, Fondi di Investimento e Competitor, motivati dal desiderio di integrare la loro offerta con il servizio di Autocerta.

Autocerta ti ha incuriosito? Scopri la campagna di equity crowdfunding su Opstart.


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