NETtoWORK – Il recruiting online che piace ai big del digitale | Opstart.it, Equity Crowdfunding
16 novembre 2017
NETtoWORK – Il recruiting online che piace ai big del digitale
L’Italia è uno dei Paesi più promettenti nel campo del rectriting online. Negli Usa il 67% dei disoccupati cerca lavoro su internet. Nel nostro Paese il bacino potenziale è di 4,3 milioni di persone. In questo contesto sta crescendo la startup torinese NETtoWORK.

Riuscire a far incontrare domanda e offerta di posti di lavoro è sempre stato l’uovo di colombo dell’attività di recruiting e gestione del personale. Fino ad un decennio fa le statistiche non permettevano di rendersi conto di quanto il matching di queste due esigenze fosse imperfetto. A metà 2016, secondo l’Istat e senza considerare le piccole imprese con meno di 10 dipendenti, le società italiane cercavano senza successo oltre 40 mila figure da assumere. Spesso, e soprattutto Italia, i singoli casi di difficoltà delle società a trovare le figure professionali di cui sono alla ricerca vengono utilizzati per condurre sterili battaglie ideologiche, ma questa situazione del settore ha creato uno spazio enorme per i servizi  di web-recruiting, il cui esempio più famoso è LinkedIn.

logo_NETtoWORK.pngNegli Stati Uniti, tra i mer cati più all’avanguardia in questo settore, il 67% dei disoccupati e il 61% degli occupati hanno visitato un sito internet di recruiting nell’ultimo mese. A livello globale le stime di valore del mercato sono di oltre 4 miliardi di euro, secondo l’ultima ricerca di IbisWorld, con una crescita annua di quasi il 15%, dal 2012 ad oggi. Le st artup del settore attirano grandi investimenti e, solo nel solo secondo semestre del 2017, hanno raccolto 600 milioni di dollari a livello mondiale. Non solo, anche l’M&A, favorito dagli importanti vantaggi che le economie di scala offrono nelle attività di networking, ha visto oltre 40 operazioni negli ultimi dodici mesi. L’acquisizione di Linkedin da parte di Microsoft, ormai più di un anno fa, è solo il caso più evidente.

In Italia, come spesso succede, il trend è più arretrato, ma questo dà l’opportunità alle start-up di casa nostra di inserir si nel mercato senza scontare barriere di ingresso troppo alte. Il bacino di utenti potenziali è però enorme: i neo-diplomati e neo-laureati da meno di 4 anni, secondo i dati del Ministero della Pubblica Istruzione, sono almeno 4.250.000, in costante ricambio di quasi un milione di potenziali junior ogni anno. Si tratta di ragazzi attivi sui social e con grande dimestichezza con i contenuti video. Le caratteristiche delle piattaforme, inoltre, non sembrano sfruttare a pieno le potenzialità del mercato, in particolare nel segmento dei neo-laureati o neodiplomati. Da un lato infatti Linkedin si è ormai evoluto in una direzione che lo porta ad essere più uno strumento per il c onfronto e il contatto tra senior che già han no un lavoro e aziende alla ricerca di posizioni di questo tipo. Dall’altro strumenti come Almalaurea, sebbene rivolti ai giovani in cerca di un primo impiego e integrati nel mondo universitario italiano, non si discostano molto dal modello standard del CV cartaceo.
gallery_img_1.jpgIn questo contesto sta crescendo la startup torineseNETtoWORK , che ha sviluppato un sistema  per fare incontrare i giovani in cerca di lavoro e aziende del territo rio, con un focus sulle si ngole aree geografiche, per semplificare l’incrocio di domanda e offerta. Il suo portale social è diretto esclusivamente ai giovani, che possono caricare, pubblicare e gestire sulla piattaforma un video CV da 90 secondi, sfruttando dinamiche prettamente social per distinguersi, tra cui: test psicoattitudinali on-line, recensioni, quiz, web identity ed Aperimeeting. Per espandersi più velocemente a aprtire dalla provincia di Torino, dove ha iniziato la sua attività pochi mesi fa, NETtoWORK ha lanciato una campagna di equity crowdfunding sul portale  Opstart , con un target minimo di 55 mila euro, di cui sono già stati raccolti 40 mila euro. La raccolta durerà fino al 13 dicembre e la quota minima di investimento è di 250 euro.
Il focus di NETtoWORK   sui video curriculum consente di rimediare ad uno dei limiti del sistema attuale, ovvero l’inefficacia dei CV tradizionali. Secondo i recruiter professionisti, l’impatto di elementi come la capacità comunicativa diretta e il linguaggio non verbale rivestono un ruolo importantissimo nella selezione dei giovani al primo impiego, cui curricula si limitano spesso ai titoli di studio e a poche esperienze lavorative part-time. Il modello video CV di NETtoWORK permette inoltre  ai recruiter di risparmiare tempo e risorse, scremando i candidati in base a qualità impossibili da valutare con un curriculum classico. Se con i vecchi colloqui si possono esaminare da 1 a 2 candidati ogni ora, grazie a NETtoWORK un recruiter può visionare oltre 40 video curricula nello stesso periodo di tempo.
gallery_img_4.jpgA differenza di Linkedin, che si presenta con un approccio B2B molto oneroso per le aziende, NETtoWORK ha adottato invece un modello B2C Freemium, ovvero con un livello di accesso gratuito e uno più avanzato, a pagamento, con caratteristiche e opportunità superiori. Il modello resta del tutto gratuito per le aziende, che spesso non hanno la volontà, o la possibilità, di dedicare ulteriori risorse ai servizi di recruiting. Una circostanza particolarmente vera nel caso delle piccole e medie imprese che compongono il tessuto imprenditoriale italiano. Raggiunto un livello minimo di utenti, il fatturato saranno integrate inoltre con la vendita di spazi pubblicitari (banner per provincia) e di pacchetti di dati (big data / data monetization).Lanciato da meno di sei mesi, a fine maggio 2017, e nella sola provincia di Torino, NETtoWORK ha creato una rete di oltre 1 . 000 Junior e 200 imprese, tra PMI e grandi società. Tra le aziende Alleanza Assicurazioni, Caffarel, Leroy Merlin, Valeo, Norauto, SKF, Raspini. Il modello, che nella sola provincia sabauda ha registrato un successo repentino, ha le potenzialità per essere esteso in tutta Europa, dove NETtoWORK ha già un marchio UE registrato. Il management punta ad espandersi nel resto del Piemonte entro il primo trimestre del prossimo anno, oltre alle province di Milano e Bergamo entro il 30 giugno 2018. In seguito dovrebbe essere la volta dell’Emilia Romagna. Per un’espansione sostenuta ed ancor più rapida servono però capitali, e per questo NETtoWORK ha lanciato la sua raccolta equity crowdunding sul portale  Opstart . In pochi giorni la società ha già raccolto il 75% del target minimo, posto a 55 mila euro. In caso di successo, il 45% delle risorse saranno utilizzate per attività di marketing & comunicazione, e una quota simile per lo sviluppo della piattaforma. La quota restante servirà per le spese operative dell’espansione nelle nuove province.

La disoccupazione giovanile è uno dei temi più dibattuti in Italia negli ultimi mesi, e anni. Una parte del problema sorge anche dalla non sempre perfetta convergenza di domanda e offerta tra giovani alla ricerca di un impiego e società in cerca di personale. I social network e i portali web di recruime nt vengono sempre di più visti sia dalle aziende sia dai giovani come una possibile soluzione al problema di far incontrare domanda e offerta di lavoro. A livello globale le stime di valore del mercato sono di oltre 4 miliardi di euro, secondo l’ultima ricerca di IbisWorld, con una crescita annua di quasi il 15%, dal 2012 ad oggi.

 

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