INPOLITIX – La via italiana alla digital transformation della politica | Opstart.it, Equity Crowdfunding
31 gennaio 2018
INPOLITIX – La via italiana alla digital transformation della politica

logo_inpolitix.jpgLa comunicazione politica non può più fare a meno del digitale. È un fatto ormai scontato e dimostrato su una scala senza precedenti dal presidente americano Donald Trump con il suo uso di Twitter. Restando in Italia, il successo di Matteo Salvini si deve in parte ad una attenta campagna social su Facebook, mentre quello che ad oggi è (sondaggi alla mano) la prima forza politica del paese, il Movimento 5 Stelle, è nato e cresciuto online. Non tutti i politici, o gli aspiranti tali, hanno a disposizione le risorse per mettere appunto siti, blog o mantenere consulenti per la strategia social. Per aiutare il grande numero dei politici a mettere a punto la loro strategia digitale e gestire la propria presenza online, nel modo più semplice ed efficiente è nata la startup InPolitix, che ha recentemente lanciato la sua campagna equity crowdfunding sul portale Opstart.

immagine1_ridotto.png«Il progetto nasce molti anni fa con la mia tesi di laurea, ma abbiamo iniziato a creare InPolitix nel 2014, con un censimento, grazie agli Open Data, di tutti i politici eletti in Italia e di tutti i dati relativi alle loro attività legislative o di amministrazione», spiega il fondatore e presidente, Donato De Ieso. Il sistema di accesso al servizio per i politici è in parte mutuato anche da quello di TripAdvisor, che permette ai gestori delle attività di gestire la propria presenza sulla piattaforma. «L’esponente politico che trova il suo profilo anagrafato su InPolitix può reclamarlo per gestirlo in prima persona come il proprio sito personale», spiega De Ieso. Una volta ‘preso possesso del proprio profilo, il politico può utilizzarlo per gestire la sua presenza digitale a 360 gradi: non solo come vetrina e biglietto da visita, ma anche per gestire in maniera integrata la presenza sui vari social network, mettere in evidenza la propria attività, anche attraverso newsletter, aggiornare i cittadini e la stampa sul proprio calendario di eventi. Un vero e proprio CRM, o un LinkedIn, della politica, con una platea potenziale di 150 mila clienti, tanti sono i funzionari eletti nel nostro Paese.

Montecitorio.jpg«Non ci poniamo nella posizione di consulenti per la comunicazione del personaggio politico o del candidato», spiega De Ieso, «il nostro focus è fornire gli strumenti informatici migliori allo staffin modo da permettergli di lavorare nel modo più semplice ed efficiente possibile». Strumenti che non si limitano ai canali di comunicazione, ma riguardano anche la pianificazione della campagna e dei suoi contenuti. Grazie agli open data, InPolitix integra tutte le informazioni necessari su leggi, interventi parlamentari e proposte legislative, oltre alla comunicazione di media ed agenzie di stampa. «La politica è ancora ‘analogica’, noi vogliamo essere protagonista e aiutarla nel suo percorso di digital transformation», indica De Ieso. Una delle possibilità più interessanti è quella offerta dall’analisi automatica dei flussi informativi: «grazie al machine learning una delle possibilità future è quella di un’applicazione che informi in modo attivo politici sugli argomenti più caldi della discussione online».

immagine2_ridotto.pngL’altro pubblico di riferimento è quello dei candidati, un bacino di utenza importante non solo in questo periodo di elezioni politiche: ogni anno infatti in Italia ci sono 125 mila candidature per cariche politiche su base locale o nazionale. Agli aspiranti assessori e consiglieri, InPolitixpropone un pacchetto digitale ‘chiavi in mano’ al prezzo di 99 euro: un sito già configurato, pronto per la campagna elettorale e con la possibilità di utilizzarlo anche per raccolte fondi, senza costi aggiuntivi. «Questo bacino di clientela è molto importante», spiega il fondatore, «specialmente in ambito locale le campagne elettorali sono ancora molto tradizionali, ma le generazioni più giovani, che rappresentano una fetta sempre maggiore dell’elettorato, sono attente alla comunicazione digitale. Come la nostra piattaforma i nostri candidati possono aggiudicarsi avere a disposizione uno strumento semplice con cui gestire tutta la propria presenza digitale».

Il modello adottato dalla piattaforma è quello è quello freemium, con un accesso gratuito ai servizi base e abbonamenti annuali da 290 euro per le funzionalità superiori. Un mercato potenziale da 44 milioni di euro per quanto riguarda i politici eletti e un turnover massimo di 12,5 milioni di euro annui sui candidati. Tutto solo in Italia. Le potenzialità del portale non si fermano però al nostro Paese. «Un elemento caratteristico di un servizio come è la  scalabilità in altri contesti geografici», spiega De Ieso, «per cui vogliamo cercare di espanderci al più presto in altri Paesi».

opstart_ridotto.jpgPer accelerare il proprio sviluppo la società ha lanciato una raccolta equity crowdfunding sul portale Opstart, con un obiettivo minimo di 50 mila euro. In pochi giorni la società ha già raccolto 23 mila euro e le risorse in arrivo saranno utilizzate per supportare la crescita attraverso campagne di marketing, per aumentare la visibilità del servizio, e nello sviluppo di nuovi strumenti e servizi da offrire a politici, candidati ed altri fruitori della piattaforma.

 

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