L’advertising a supporto delle startup innovative: la parola a Elena Casari di AdsMaiora

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L’advertising a supporto delle startup innovative: la parola a Elena Casari di AdsMaiora

Per le startup innovative la presenza online è un must irrinunciabile, come lo è ormai per quasi tutte le imprese. L’innovazione di per sé spesso è strettamente legata al web e in generale le startup innovative hanno bisogno di farsi conoscere, creare una propria immagine online, raccogliere contatti utili e costruire un database di clienti e altri stakeholder mirato. L’advertising online è lo strumento che permette di raggiungere un target preciso con un raggio d’azione molto più ampio di qualsiasi altro canale e di monitorare i risultati delle attività pubblicitarie.

Tutto questo è fondamentale sia per promuovere una campagna di crowdfunding, sia per la vita quotidiana di una startup innovativa. Abbiamo parlato con Elena Casari, fondatrice dell’agenzia di advertising AdsMaiora, dell’importanza di questa risorsa e di come utilizzarla al massimo delle sue potenzialità.

Iniziamo dal principio: chi è Elena Casari e com’è arrivata a fondare Ads Maiora?

Sono una grande appassionata di marketing e tendenze online, nonché una viaggiatrice incallita che ha il privilegio di poter lavorare in remoto da ogni angolo del globo. Nel campo professionale, ricopro il ruolo di Google Ads Specialist e sono co-fondatrice, insieme a Silvia Trapasso, di AdsMaiora. Il nostro progetto ha preso vita dopo esserci incontrate a Lisbona, dove analizzavamo centinaia di account Google Ads su base trimestrale. Con l’avvento del Covid, abbiamo trovato il coraggio di intraprendere questa nuova avventura, che continua a regalarci notevoli soddisfazioni e sfide costanti.

Parliamo di AdsMaiora: qual è il vostro core business e quali sono secondo te i punti di forza che vi distinguono dai competitor?

AdsMaiora è specializzata in pubblicità online e aiuta aziende nazionali e internazionali a crescere nel digitale, offrendo consulenza e formazione su Google Ads attraverso tutte le sue reti: Ricerca, Display, Video, Shopping e altre. Abbiamo oltre cinque anni di esperienza e collaboriamo con agenzie di comunicazione sia italiane che internazionali, oltre a supportare piccole e medie imprese italiane. Nonostante il potenziale e la comprensione della piattaforma siano ancora ad oggi, a mio avviso, sottovalutati.

I nostri punti di forza includono:

  • Competenza: ci impegniamo costantemente ad aggiornarci sulle ultime novità del settore per garantire un servizio all’avanguardia.
  • Flessibilità: operando come freelance, ci adattiamo alle esigenze dei nostri clienti per offrire soluzioni personalizzate.
  • Collaborazione: essendo in due, possiamo contare su una visione a 360 gradi degli account. Questo permette un brainstorming costante e un confronto continuo sulle strategie e le ottimizzazioni da implementare.

Questi elementi ci permettono di fornire un servizio di alta qualità e di creare campagne pubblicitarie efficaci che soddisfano e superano le aspettative dei nostri clienti.

Come sai, noi lavoriamo spesso con le startup innovative: quali sono i primi passi che una società deve assolutamente compiere approcciandosi all’advertising su Google? E quali sono gli errori più comuni?

I primi passi fondamentali per una società che si avvicina all’advertising su Google sono:

  • Definizione degli obiettivi: prima di iniziare qualsiasi campagna su Google Ads, è essenziale stabilire chiaramente gli obiettivi di marketing. Questi potrebbero includere aumentare le vendite, generare lead, aumentare la consapevolezza del marchio ecc.
  • Analisi del pubblico di riferimento: è importante comprendere il proprio pubblico di riferimento, inclusi i comportamenti online, le preferenze e i bisogni. Questo aiuterà a creare annunci mirati che raggiungono le persone giuste.
  • Definire un budget sostenibile nel lungo periodo, in quanto Google Ads è un machine learning efficace ma purtroppo lento nell’apprendimento. Bisogna quindi essere pazienti per ottenere risultati.

Gli errori più comuni a mio avviso sono 3:

  • Targeting impreciso: un errore comune è non avere un targeting preciso, che può portare a un alto tasso di clic inutile e un basso tasso di conversione. È importante definire chiaramente il proprio pubblico di riferimento e utilizzare le opzioni di targeting disponibili su Google Ads per raggiungerlo in modo efficace.
  • Mancanza di monitoraggio delle conversioni e ottimizzazione: è importante monitorare regolarmente le prestazioni delle campagne con conversioni prima soft e poi hard, testando nuove strategie e apportando le necessarie ottimizzazioni per massimizzare i risultati.
  • La fretta di ottenere risultati più velocemente di quanto Google possa fornirli. Spesso ci ritroviamo a istruire i clienti sulle giuste aspettative e tempistiche da avere quando si inizia a investire su Google Ads.

Secondo te, in che modo fare advertising su Google può essere di supporto alle startup innovative che avviano una campagna di crowdfunding?

Fare advertising su Google può essere estremamente vantaggioso per le startup innovative che avviano una campagna di crowdfunding. Prima di tutto per l’aumento di visibilità che possono ricevere utilizzando campagne dedicate su diverse reti come Google Search, Display Network e YouTube. È possibile raggiungere un vasto pubblico di potenziali investitori interessati al progetto ed estremamente in target. Google Ads, infatti, offre opzioni avanzate di targeting che consentono alle startup di raggiungere esattamente il pubblico giusto per la propria campagna di crowdfunding. Possono selezionare criteri demografici, interessi, comportamenti online e posizioni geografiche per assicurarsi di indirizzare gli annunci alle persone più propense a sostenere il progetto.

Di conseguenza utilizzando annunci su Google, le startup possono attirare traffico qualificato verso la propria pagina di crowdfunding mostrando informazioni chiave sul progetto.

Se dovessi dare un consiglio a qualcuno che, lavorativamente parlando, si approccia al mondo del digital marketing, quale sarebbe?

Un consiglio fondamentale per chi si avvicina al mondo del digital marketing è quello di non smettere mai di imparare e di essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze, novità e best practice. Il mondo digitale evolve rapidamente, quindi è essenziale rimanere informati e studiare continuamente.

Inoltre, essere in grado di pensare in modo innovativo e di adattarsi ai cambiamenti del mercato è fondamentale per avere successo nel digital marketing.

Ci ritroviamo spesso a partecipare a webinar, corsi d’aggiornamento e corsi online per rimanere al passo e offrire un servizio di alto livello ai nostri clienti e collaboratori.

La parità di genere nel mondo del lavoro in Italia è ancora molto lontana, soprattutto per quanto riguarda il nostro settore. Tu che vivi all’estero per lunghi periodi, percepisci questo aspetto diversamente? E se sì, in positivo o in negativo?

Trascorrendo molto tempo all’estero ho la possibilità di interfacciarmi con molte persone che, come me, hanno questa possibilità e la sfruttano al massimo.

Ciò che sto notando è che in realtà ci sono tantissime donne che decidono di lavorare da remoto e con condizioni sostenibili e vantaggiose.

In altri Paesi, europei e non, il lavoro da remoto per le donne è sostenuto e incoraggiato dalle aziende. Queste ultime, infatti, sono più focalizzate sul risultato che non sulla modalità di lavoro, sostenendo ugualmente i propri lavoratori e lavoratrici.

L’Italia ha ancora molto da fare sotto questo aspetto e mi auguro che in futuro sempre più donne abbiano più agevolazioni e sostegno, come già avviene in numerosi Paesi che riconoscono da tempo una maggiore parità di genere.

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